SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Scompariranno gli studi medici di famiglia, che verranno sostituiti da una struttura unica composta da medici di famiglia, guardie mediche e 118. Si tratta delle conseguenze del decreto Balduzzi, apertamente criticato dal Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani della Provincia di Ascoli Piceno nel corso della riunione del Comitato Ristretto dei Sindaci di Area Vasta, andata in scena mercoledì pomeriggio.

Tra i presenti, anche il sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari e i primi cittadini di Carassai, Tiziana Pallottini, di Comunanza, Domenico Annibali, di Offida, Valerio Lucciarini e di Ripatransone, Remo Bruni.

“I medici di famiglia ruoteranno”, informa Palma Del Zompo, responsabile per le Pari Opportunità dello Snami. “ Si perderà il rapporto diretto coi pazienti, la soluzione non è efficace”.

Il Sindacato ha al contempo consegnato a Gaspari una lunga lettera, che il Presidente leggerà alla Conferenza dei Sindaci, che si svolgerà giovedì 20 dicembre, dalle 15.30 ad Offida.

“Avevamo proposto di integrare funzionalmente gli studi dei medici di famiglia con i distretti sanitari, con l’apertura degli studi attraverso un meccanismo di rotazione concordata di dodici ore”, di legge nel documento. “Si è preferita invece questa sorta di centralizzazione del territorio, lungi dal risolvere il problema degli accessi impropri al Pronto Soccorso che elimina in moltissimi piccoli comuni e nelle stesse grandi città l’unico presidio sanitario liberamente accessibile, che è appunto lo studio del medico di famiglia”.

Oltre all’analisi del decreto Balduzzi, l’appuntamento servirà per affrontare altri punti all’ordine del giorno: lo stato di attuazione del Piano Industriale di Area Vasta, le proposte presentate dalla direzione dell’AV5 nella conferenza di Comunanza e una più ampia discussione inerente l’Ospedale Unico.

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