conferenza stampa della società in tempo reale

BARTOLOMEI Oggi è una giornata importante per la Samb, in virtù dell’incontro fatto due giorni fa, qui, con i tifosi, che ringrazio, perché sono riusciti a fare quello che le forze di questa città non sono riusciti a fare, ovvero che i personaggi intervenuti nella costruzione di questa città e la copertura dello stadio alla fine si sono riuniti.

Incontro secondo me proficuo per l’obiettivo che avevamo. Ci sono state anche delle parole grosse, però questo incontro è stato organizzato da componenti della tifoseria della Curva Nord, decidendo che i contenuti della riunione fossero secretati.

I contenuti restano secretati, ma questa conferenza stampa è importante, e voglio essere chiaro, perché poi non parlerò più per quest’anno, per capire cosa questa società vuole dire alla città e all’amministrazione, mentre alla squadra è già stato detto.

Penso che sia meglio che Roberto continui.

PIGNOTTI Io non ho letto i giornali, ho letto l’articolo dove leggevo che i tifosi mi invitavano a lasciar perdere, devo sapere se questa è una libera interpretazione del giornalista, perché nessun tifoso mi ha detto nulla.

Questa società ha un problema finanziario, i 211 mila euro residui che il precedente presidente Spina dovrebbe reinserire nella società e la fattura di 54 mila euro che il Comune deve saldare. Una parte sarà saldata prima di Natale, grazie all’assestamento di bilancio.

Per quanto riguarda il debit0 precedente, è stata fatta una cessione di quote remunerata. A questa cessione c’è stato un accollo del debito dove un signore è andato dal notaio dove ha detto che usciva dalla Samb e si accollava questi debiti per 367 mila euro, residui 211.

L’accordo verbale è uno solo, riferito l’altra sera, nel quale si diceva che al momento di una eventuale cessione della Samb veniva riconosciuto il 20% a Cinciripini per il lavoro fatto nello stadio, altro 20% a Spina.

Il debito rimane a carico di Sergio Spina, e lo perseguiremo legalmente fino all’ultimo centesimo.

La proposta di accollo del debito fu fatta dal notaio Lenhardy il 6 giugno 2011 a Grottammare (e mostra l’accordo firmato dal notaio, ndr).

Questa è la verità, altre chiacchiere sono non vere. Se la Samb terminerà questo debito e quello del Comune, finiremo il campionato in maniera molto tranquilla.

Mettiamoci pure che abbiamo avuto due grandi incassi mancati a causa della squalifica dello stadio, e quindi abbiamo una tensione finanziaria anche se noi due stiamo andando avanti tra sponsor e incassi.

Ad esempio chiediamo agli albergatori tessere da socio sostenitori da 100 euro.

Faccio un appello: abbiamo una squadra che può vincere il campionato. Leggo sui giornali tante chiacchiere, io sono stanco, io non ho mai detto che la Samb non ha problemi economici, stiamo pagando un poco alla volta tutti quanti, come tutte le aziende.

Sull’articolo di oggi del Corriere Adriatico penso che bisogna evitare certe parole. Quando i tifosi mi inviteranno ad andare via, lo farò, anche se nessuno mi può obbligare.

Io sto portando avanti il progetto con Claudio, fino a maggio, poi occorrerà vedere tante cose. Il problema principale è lo stadio e quei debiti. Se finiremo lo stadio allora partirà qualcosa di importante che vi spiegherà Bartolomei.

Dello stadio ne abbiamo parlato l’altra sera e abbiamo apprezzato le parole del sindaco che si sta adoperando per trovare una soluzione. Questo è fondamentale per la Samb.

BARTOLOMEI Il progetto vorrei realizzarlo dall’anno prossimo e i giocatori già lo sanno. Noi vogliamo vincere il campionato perché questo progetto è legato al mondo professionistico del calcio.

Si rivolge al giornalista del Corriere Adriatico e devo dire: Io non ho mai fatto chiacchiere, io pago. Quindi a me non voglio leggere il contrario. Se questa società sta qui significa che Bartolomei e Pignotti pagano.

Il progetto futuro è questo: Pignotti, mio amico presidente, non mi ha ancora fatto vedere il bilancio, ma so per certo che i debiti sono inferiori a quelli lasciati Spina, che erano 580 mila euro, di cui 80 mila euro erano i miei, pagati la stessa estate, il 10% di Pignotti sono stati pagati la stessa estate, quelli di spina, di 364 mila, ne sono rimasti 210.

Non c’è un’altra realtà. Per far andare avanti questa baracca bisogna andare avanti a fine mese.

Noi paghiamo, quindi vorremmo che chi compone questa città garantisca un minimo questa società.

Il progetto è uno solo e l’ho presentato a tifosi e sindaco.

Non c’è problema per finire questo campionato. Il problema è il futuro. Tre anni fa, quando sono entrato in questa società, spinto da amici a conoscere Sergio Spina, l’ho fatto per passione da tifoso.

La prima conferenza che ho fatto, ho detto che ero qui da tifoso, per aiutare la società.

Oggi, il futuro che potrà essere l’anno prossimo in campo professionistico, è di tornare in Serie B, perché se uno vuole fare un progetto economico con una società di calcio, è arrivare a quei livelli, perché arrivare in Serie C significa fallire.

Spina nella riunione ha detto: Sindaco, mi dispiace che a Bartolomei non hai fatto fare la cittadella dello sport.

Non c’è neppure l’idea del Comune, su questo.

Siamo l’unica società in Italia e forse in Europa che ha crediti, non debiti, e se ritardiamo di pagare un fornitore di 30, 60 giorni, viene colpevolizzata.

Io ho parlato con i miei soci, con le mie aziende, e le aziende collegate con le mie aziende: siamo pronti ad intervenire ed acquistare la maggioranza delle quote societarie, dal 51% in su. Se Roberto vuole restare, sarò contento.

Tutto questo si potrà fare se stiamo nel professionismo, non nei dilettanti.

Con la possibilità, forse, che l’anno prossimo si elimini la C2 e si arrivi direttamente in C1.

Se vado ad investire nella Samb non lo faccio come fatto fino ad ora, ma per cercare di avere soldi.

L’ho detto a Spina, al Comune e ai tifosi.

Il sindaco Gaspari è stato davvero bravo, e c’è la volontà la voglia di mettere a posto il campo e forse, anche io ho aggiunto, che può darsi che tra i creditori della Rdp per intervenire, magari al posto di Russo, e quindi potrebbe essere una ipotesi da valutare, ovvero fare una cooperativa, mettere a posto il campo e poi, magari, fare degli eventi e fare al 50%.

Poi c’è il discorso con Russo, per il bando.

Ma tutto va definito entro pochi giorni, mentre per quel che concerne Spina, lui ha ribadito ancora che non deve dare nulla alla Samb.

Io a nome mio e delle mie aziende con le quali sponsorizzo la Samb, posso dire che a livello legale andremo avanti col discorso dell’attacco a Spina, tutti lo devono sapere, e qualora si riuscisse a mettere a posto il campo, e Spina dovesse dare i 210 mila, ma anche un solo euro, e io lo voglio, perché lui è andato a brindare nel momento in cui ha lasciato la Samb, quindi io voglio anche quel solo euro che ci dovesse dare.

Quindi: campo a posto, con Russo o con creditori Rdp, e crediti di Spina rientrati, io posso garantire che l’anno prossimo la Samb avrà un nuovo capitale sociale, con progetti ambiziosi. Per tornare in Serie B.

L’obiettivo va fatto bene, perché a metà strada si muore, sia C2 che C1.

Dobbiamo andare dove è possibile mettere 100 lire, e prenderne 110.

Questa è la mia proposta.

Proposta condizionante, ripeto, dai soldi che deve rimettere Spina. Palladini è qui e mi fa piacere perché deve riprendere i soldi di tre anni fa.

Spina deve ridare quei soldi, io non ho mai preso soldi dalla Samb, oggi abbiamo incassato 6 mila euro e li abbiamo dati subito alla Samb, io quando vengo allo stadio e porto amici e parenti faccio loro pagare il biglietto.

Se le cose non si rimettono a zero non ce la facciamo. Io posso essere il primo di San Benedetto che fa fallire questa società? Io per queste cose non ci dormo.

Io ripeto: garantisco che faccio un progetto e realizzarlo a San Benedetto, perché ne ho parlato con le mie aziende.

Rifaremo dunque la società forte, con nuovo capitale sociale, e si fa calcio laddove è finanziariamente compatibile. Altrimenti stiamoci a casa.

La nuova compagine societaria sono io, quindi io non mi acquisto il mio debito.

Se Spina non onora i debiti, ve lo dico subito, falliamo. Deve dare anche un solo euro. Io non avrei mai preso la Samb se lui non mi avesse coinvolto. Lui è venuto qui con il discorso di Mezzaroma, un discorso che non sta in piedi. Lui disse, quando andammo in D: o riporto le chiavi al Comune, o falliamo.

Poi se vado a vedere il Gubbio vedo la sponsorizzazione di Spina a Gubbio, allora i soldi ci sono.

Spina ha detto che abbiamo venduto Iovannisci a 100 mila euro, quindi quei soldi vanno scalati dal suo debito…

I giocatori che devono prendere il pregresso dell’anno scorso sanno tutto, sanno che devono prendere i soldi, noi aspettiamo di riprendere i crediti.

SPADONI Il nostro mercato avrà dei presupposti che poi abbiamo detto nei giorni scorsi con abbondanza: stiamo cercando un centrocampista importante che possa completarci, e un under che probabilmente verrà da una Primavera di rilevanza nazionale, anche per sfatare la leggenda che non abbiamo agganci con grandi società, che anzi vuole questo accordo.

Guglielmi e Vavalà hanno risolto il loro accordo con la Samb, Vavalà a Chiavari, Guglielmi è libero e forse andrà a Campobasso. Montefusco chiuderà la sua permanenza alla Samb, anche perché il nostro deve essere un mercato equilibrato che deve ridurre il budget a causa dei soldi che sono mancati il mese scorso a causa degli incassi mancati con Ancona e Civitanovese.

Riduzione del budget non significa indebolire la squadra anzi pensiamo di risparmiare e migliorarci. Non ci saranno stravolgimenti: ringrazio lo staff tecnico e la squadra, e il merito di Palladini è quello di aver creato un gruppo eccezionale. Difendiamo alla morte i nostri giocatori anche quando sbagliano i gol, dobbiamo essere equilibrati, ci vediamo tutti i giorni, capiscono le esigenze della società.

Abbiamo detto loro che se avevano delle remore potevano andarsene ma nessuno ce lo ha chiesto nonostante offerte di categoria superiore e anche stipendi più alti, qui vogliamo continuare perché l’obiettivo è chiaro e raggiungibile.

Però serve un clima più sereno ma siamo in pochi. Perché c’è chi aspetta che si creino chissà quali disastri. Vogliamo tornare tra i professionisti.

Domani io e Cimmino saremo a Roma e martedì potremmo ufficializzare una delle quattro operazioni: Onesti dell’Amiternina, Mandolino Civitanovese, Francesconi Voluntas Spoleto, Corsale Sant’Antonio Abate.

Per quanto riguarda il pregresso tutti hanno degli impegni di pagamento della società, la loro fiducia è totale, sapendo che magari ci vorrà un po’ di pazienza. Sul discorso vecchio non ci sono grandi rischi, oltre l’attesa, perché ci sono garanzie personali dei proprietari della Samb. Quindi si rischia sul nuovo, non sul vecchio.

Quando noi abbiamo fatto il discorso del calciomercato, volevamo che i calciatori fossero tranquilli su questo, e tutto è chiaro, mi sembra.

BARTOLOMEI Io ho voluto fare una conferenza coi tifosi perché non voglio più parlare con Spina senza testimoni davanti. A me basterebbe che dicesse che restituisce il debito anche 100 euro al mese… la franchezza prima di tutto.

Se non arrivano i soldi di Spina, ripeto, il mio progetto è nel settore professionistico, altrimenti in Serie D o ci vuole il cuore da tifosi, noi portiamo soldi nostri non quelli dell’azienda. Questa passione poi è una rovina, invece quando abbiamo una struttura societaria avallata dalle aziende mie e le mie collaboratrici, posso gestirla meglio.

Chiaro che non facciamo fallire la Samb, ma se restiamo in Serie D l’anno prossimo non paghiamo i soldi che abbiamo speso in questi quattro anni.

Forse, con il bando per il campo Rodi, forse riusciamo ad allenarci, può essere un piccolo aiuto. Stiamo dirigendo una società che è la nostra sambenedettesità, è bello quando la curva canta Nuttate de Lune.

E lo ripeto ai calciatori presenti:dobbiamo vincere questo campionato.

PIGNOTTI Claudio dice che io non gli faccio vedere il bilancio. Io gli ho sempre detto che sono pubblici e sono in ufficio. Giustamente d’accordo anche con Giulio, la prossima settimana faremo l’elenco dei debiti della Samb. E garantisco che i debiti, quest’anno, sono inferiori a quelli dell’anno passato.

Non diciamo che è stata una dimenticanza, forse un po’ di superficialità.

 

 

 

 

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