SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Al massimo cambi di destinazione ma non aumenti di volumetrie”, ha dichiarato l’assessore Paolo Canducci durante la presentazione del progetto riguardante la caserma di viale dello Sport.

Durante l’incontro al quale hanno partecipato anche il sindaco Giovanni Gaspari e Leonardo D’Isidori della società di costruzione Nidis che si occuperà della riqualificazione dello stabile, sono stati esposti i termini di un operazione definita all’unisono conveniente sia per il pubblico che per il privato.

Dopo la delibera 29 del 30 marzo 2011, ed anni di attesa, dal 2007, il “Progetto casa” si concretizza, andando ad individuare strutture abbandonate, incomplete e degradate della città per ricavarne degli appartamenti di media grandezza. “Vogliamo zone vissute- commenta a questo proposito Gaspari- e San Benedetto, pensando alle giovani coppie, ha bisogno di nuovi appartamenti. In più l’operazione sarà a beneficio della città perché gli introiti verranno convogliati nella realizzazione della Scuola Curzi”.

“Il quartiere tecnologicamente evoluto- anticipa D’Isidori- sarà affidato a designer del calibro di Marino Breccia e Roberto Cicchinè. La spesa improntata è di oltre un 1milione e 700mila euro e grazie alle cessione di 2200 metri quadrati realizzeremo, tra le altre cose, una strada, un parco pubblico e un parcheggio. Gli appartamenti saranno venduti a prezzi calmierati”.

Dopo viale dello Sport con la Nidis, sarà la volta V. Veneto (Brutti e altri), via Aleardi (Gedaf), via Toscana  ex Enel (Apollo), via Esino (Alessandra srl), via Asiago/via Toscana (Lodovici e altri), via Colle della Maddalena (Centro sud Srl), Corso Mazzini (Laura Ricci ), via Esino ( Gabrielli Enio) e via del Cacciatore (Remer srl)

Riportiamo i punti salienti del Progetto Casa comunale:
-I progetti presentati si caratterizzano per interventi sul costruito senza aumento sostanziale del consumo di suolo
-la volumetria di progetto e dello stesso ordine di grandezza di quella esistente dismessa o fatiscente con indubbi vantaggi sull’ambiente e sull’abbattimento del degrado urbanistico e sociale.
-gli interventi prevedono il reperimento di almeno il 70% degli standard urbanistici prodotti e di previsione del vigente Piano Regolatore Generale sulle zone di progetto-si produce un patrimonio immobiliare di edilizia sociale di oltre 40 alloggi in proprietà al Comune pari agli interventi pubblici programmati in 3 anni oltre a 1,5 ettari di standard attrezzati senza esborso di denaro pubblico.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.040 volte, 1 oggi)