GROTTAMMARE – “Sono nato e vivo dinnanzi al mare, volgendomi verso le colline vedo lontani i Sibillini, i monti azzurri cantati da Giacomo Leopardi. Ho scelto, per la passione della mia vita, l’orizzonte frastagliato che dovevo non solo attraversare ma anche salire”.

Così Americo Marconi, introduce se stesso e il suo libro “La Montagna Infinita”.

Di professione medico e per diletto studioso di filosofia, lo scrittore grottammarese sarà ospite della Parrocchia Madonna della Speranza che si trova sulla Valtesino, domenica 2 dicembre alle ore 18,45. È la prima presentazione sul territorio di Grottammare del fortunato libro che ha raccolto favori di critica e ha fatto meritare al suo autore l’iscrizione al GISM (Gruppo italiano scrittori di montagna): ambita accademia che raccoglie i scrittori alpinisti del territorio nazionale.

Eppure è questa la sede, un salone parrocchiale attiguo alla nuova e bella chiesa della Madonna della Speranza, che più emoziona ed impegna Americo Marconi trattando il suo testo proprio di Monti Sacri. L’incontro si realizza grazie al parroco don Anselmo Fulgenzi e sarà presentato da Mirella Piattoni. L’autore si avvarrà di una proiezione di slides in cui curerà particolarmente la trattazione de “I monti di Dio”, a dirla con monsignor Gianfranco Ravasi che ha scritto un testo fondamentale sull’argomento, cioè i monti presenti nell’Antico e nel Nuovo Testamento.

Un filo conduttore, oltre alla simbologia della montagna presente in ogni tradizione, sarà quello della concezione del tempo: circolare nella concezione orientale che prevede una continua catena di eventi ciclici; lineare nella concezione ebraico – cristiana con un inizio della storia e una sua fine.

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