MARTINSICURO – Una nuova tegola si abbatte sul Comune di Martinsicuro, costretto da una sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila a pagare 772mila euro agli eredi Flajani per l’esproprio di un terreno nel 1998. Un’area di 18mila metri quadri utilizzata per l’ampliamento del depuratore di Villa Rosa e per la quale la famiglia avviò un contenzioso legale.

Il Comune, pur essendo in contumace, vinse nel 2006 il primo grado di giudizio. I Flajani decisero a fine 2007 di fare ricorso in Appello, e anche in questo caso il Comune non si è costituito in giudizio. La sentenza di secondo grado ha ribaltato le sorti, con la famiglia Flajani che dovrà ricevere 557mila euro più gli interessi legali a decorrere dal 2004, per una somma complessiva di 772mila euro.

“Abbiamo ricevuto la comunicazione a fine agosto – ha affermato il sindaco Camaioni nel corso di una conferenza stampa – ma prima di rendere pubblica la vicenda abbiamo voluto acquisire tutta la documentazione del caso, che sotto diversi aspetti, è stata di difficile reperimento”.

Tra le prossime mosse dell’amministrazione quella di nominare un avvocato (Consorti) per conto del Comune per il ricorso in Cassazione. La sentenza sarà esecutiva a partire dal 22 dicembre e dunque la somma dovrà essere reperita nelle casse comunali ed accantonata.

Molto probabilmente si dovrà attingere ai 950mila euro del fondo di riequilibrio che il Ministero aveva rimborsato al Comune di Martinsicuro sull’Imu e che era stato già destinato  dall’amministrazione ad un abbassamento delle aliquote. “Ora purtroppo il fondo dovrà essere utilizzato per l’accantonamento della somma – ha affermato l’assessore al Bilancio Stefano Ciapanna – e a pagare per l’errore delle precedenti amministrazioni saranno ancora una volta i cittadini”.

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