SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mani e pensieri liberi. Il Consiglio Comunale di lunedì scorso ha restituito all’assise una nuova Loredana Emili, pronta già dai prossimi appuntamenti a cambiare atteggiamento. “Non avrò atteggiamenti pregiudiziali, ma valuterò atto per atto”, ha annunciato a Riviera Oggi, nel corso della puntata di YouRiviera.

Una metamorfosi assoluta, visto e considerato che, per sua stessa ammissione, mai l’ex capogruppo del Partito Democratico aveva votato contro la propria coalizione, in virtù di un senso di appartenenza che, dopo lo strappo col sindaco e col resto della squadra, è di fatto saltato.

Il primo banco di prova potrebbe essere rappresentato dalla delicata questione del grattacielo in Via Colombo. Per adesso soltanto un’ipotesi, che potrebbe tuttavia concretizzarsi in quanto ad oggi risulta essere l’eventualità più battuta. “Qualcuno ha presentato esposti ed interrogazioni su un qualcosa che ancora non c’è – precisa la Emili – ma riconosco che si tratta di un progetto che potrebbe cambiare il volto alla città. Su questi temi rilevanti non possiamo non allargare la base del confronto. Vanno coinvolti i Quartieri e va sposata la partecipazione popolare. Le tre idee in ballo vanno presentate ai sambenedettesi”.

Dopo una settimana sabbatica, la Emili riprenderà parte alle riunioni di maggioranza e di partito già da martedì prossimo. “Dalla sera del Consiglio sono più serena, non è stato facile comportarmi in quella maniera”. Eppure, nessun pentimento, nemmeno riguardo all’abbandono preventivo del civico consesso. Fuga che ha mandato su tutte le furie gli altri esponenti del Pd: “Era stato concordato. Il numero legale era garantito e avevo avevamo discusso le questioni importanti. La delibera sul gas? L’avevo già sottoscritta”.

IO DEL PDL? CHE BANALITA’” La Emili sorride amaramente quando le giungono alle orecchie le accuse di tradimento degli altri democrat: “Dirmi di essere del Pdl è stato banale. I miei toni sono stati pacati. Non esiste il pensiero unico all’interno delle forze politiche. L’idea del capo solo al comando non mi è mai appartenuta. Certe reazioni riportano ad un concetto di stalinismo”.

LA ROTTURA COI “FEDELISSIMI” L’ultimo Consiglio ha inoltre sentenziato la fine dell’idillio con alcuni “fedelissimi”, che hanno preferito sposare la causa del sindaco nell’ambito dell’ordine del giorno sul terreno di Viale dello Sport. “Tra i consiglieri – rivela la Emili – c’erano delle persone che ritenevano opportuno portare questa storia al termine, nonostante non fossero soddisfatte. Non c’è stato uno di loro che abbia confutato le mie parole”.

“CREATO UN PRECEDENTE” Terreno adibito a distribuzione di benzina low-cost e messa a norma dello stadio? Un collegamento ovvio, a detta della moglie dell’ex sindaco Perazzoli: “Se così non fosse, non si spiegherebbe tutta questa fretta. Avevo chiesto sette giorni per trovare nuove soluzioni. Questa non risolverà il problema e creerà un precedente. Senza dimenticare che i beni comunali da alienare devono essere quelli non più fruibili. Questa amministrazione – conclude – vuole aprire il Riviera delle Palme a 17 mila persone e al contempo intende privarsi di un’ampia area parcheggio in zona”.

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