Quello tra la regione Marche e l’impresa della calzatura è un legame ormai consolidato e sarebbe stato impensabile per una città come la nostra non avere un punto di riferimento in questo settore in pieno centro. A venire incontro  a tale esigenza troviamo Loggi, storica attività di vendita calzaturiera che oltre a stabilizzarsi è riuscita anche ad ampliarsi aprendo due nuovi punti vendita in aggiunta a quello storico in zona centro. Abbiamo quindi intervistato l’attuale titolare Gabriella per svelarci come è stato possibile tutto questo e come stanno procedendo le cose.

Come è nata l’idea di questo esercizio commerciale e come si è evoluta negli anni?
“Inizialmente il negozio è nato per una attività dei miei suoceri, poi sono subentrati i figli che in seguito hanno però preso strade diverse e siamo rimasti allo stato attuale io mio marito e mio figlio, personalmente sono 32 anni che mi occupo di questa attività. Successivamente sono nati i negozi di Porto d’Ascoli e quello da uomo gestito direttamente da mio figlio.”

Cosa vi ha spinto a creare il nuovo negozio tutto al maschile?
“Abbiamo voluto diversificare per dare uno spazio più equo alla moda maschile perché l’uomo o lo gestisci in un certo modo o lo devi eliminare. Certo in questo momento sapere quale sia la cosa giusta da fare è davvero molto difficile ma nonostante questo ci abbiamo creduto e devo dire che funziona, con i suoi alti e bassi come tutte le attività ma andiamo avanti con tanto coraggio.”

Su cosa si focalizzano maggiormente gli acquisti e come procedono le vendite?
“L’articolo giovane va sempre e anche le signore sulla cinquantina sono sempre alla ricerca di articoli nuovi quindi da questo punto di vista non c’è da preoccuparsi, il problema è proprio dato dal fatto che la vendita è calata in tutto e per tutto, quindi anche chi è più giovane al momento è più restio a spendere. Per fortuna c’è da dire che i clienti si fidelizzano e vanno orientativamente sempre negli stessi negozi. Adesso fino a settembre dato che il bel tempo si è prolungato c’erano ancora molte persone da fuori e abbiamo tenuto bene, mentre da ottobre il movimento è stato abbastanza negativo e lo vediamo tutti i giorni.”

Quanto è importante la posizione centrale per la vostra attività?
“Importantissima. è fondamentale, infatti tutti vogliono aprire nelle zone più centrali di San Benedetto perché è vero che si lamentano tutti degli affitti più cari e delle varie spese ma è anche vero che se ti sposti rimani penalizzato. Noi lo abbiamo riscontrato in parte con il negozio da uomo, sebbene ormai sia conosciuto e non sia lontanissimo dal centro, ma spostandosi la situazione diventa più complicata.”

Cosa ne pensate delle aperture straordinarie, specialmente nei periodi festivi?
“Noi siamo stati sempre favorevoli ad aprire ogni volta possibile, anche quando non apriva nessun altro. Inizialmente siamo stati un po’ criticati ma noto che chi prima era poco convinto ora invece si ritrova ad aprire quasi più di noi. Non ci sarebbe da sforzarsi più di tanto vista anche l’affluenza durante la settimana, si fa anche perché trovandoci in zona centro in un posto di mare è importante offrire un servizio ai clienti. Che poi possano esserci domeniche più o meno valide può capitare, però se il cliente sa che si tratta di una cosa continuativa e non occasionale sicuramente col tempo le cose possono solo migliorare. Certo è che quella di rimanere aperti debba  comunque rimanere una scelta facoltativa, perché c’è chi deve avvisare i dipendenti o chi magari non lo trova redditizio, perciò ognuno può fare quello che vuole, anche per affrontare meglio la propria clientela in momenti critici.”

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