SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è svolto nei giorni scorsi e senza la presenza dei rappresentanti politici, un momento di confronto tra il comitato di quartiere del Paese Alto e i numerosi abitanti intervenuti.

“Ciò che possiamo fare per il nostro quartiere – ha dichiarato il presidente – è impegnarci in prima persona nelle varie iniziative di aggregazione, nel volontariato. Riguardo invece ai problemi legati alla viabilità, ai parcheggi, al decoro urbano, il comitato non può che essere il portavoce degli abitanti e segnalare ogni problema agli uffici competenti del Comune e ai relativi assessori.

In pochi mesi – ha reso noto – il comitato ha ottenuto la chiusura al traffico della Piazza Sacconi e l’installazione, nella stessa, di nuove panchine. Ha insistito inoltre affinché venisse migliorata la segnaletica del parcheggio gratuito sotto la scuola Marchegiani. Ha segnalato ai rappresentanti politici diversi problemi inerenti la viabilità e la necessità di riqualificare le aree verdi. È intervenuto, infine, per far ripristinare l’impianto elettrico nel parco Ghandi

La manutenzione delle strade del centro storico è assente. In via Forte i sampietrini – ha proseguito il presidente – sono divelti e nessun operaio comunale è mai intervenuto a sistemare il manto stradale. Per rimanere nel vecchio incasato, il parcheggio selvaggio in piazza Bice Piacentini ha sollevato una protesta unanime da parte degli abitanti”.

Altri problemi rilevati sono stati quelli relativi ai rifiuti urbani e alla presenza di vandali che deturpano i beni pubblici. In quanto al primo argomento i cittadini hanno sollecitato la raccolta porta a porta visto che la presenza dei ristoranti crea molti più rifiuti di quanto non ne possano raccogliere gli attuali cassonetti. In relazione ai vandali invece sono stati richiesti un impianto di videocamere, maggiore illuminazione e un presidio costante delle forze dell’ordine.

“Ma il quartiere del Paese alto non è soltanto il centro storico – ha voluto specificare il presidente del comitato – La presenza numerosa degli abitanti di via Carnia è stata indicativa. Oltre alla segnalazione dell’incompleta opera di urbanizzazione in Via Garfagnana, dove il manto stradale è costituito da terra e pietre, ciò che preme di più è un intervento per garantire la sicurezza dei pedoni in via Carnia in quanto  è diventata l’arteria principale che collega San Benedetto ad Acquaviva Picena. Il traffico pesante è notevole e gli automobilisti transitano ad alta velocità. Non sono mancati incidenti che hanno coinvolto i pedoni e due anni fa un abitante ha perso la vita. La pericolosità della situazione suggerisce un’immediata risposta da parte dei rappresentanti politici”

Infine, gli abitanti delle zone Stella Maris e “Bruglia”,  esasperati, hanno amentato un disagio non indifferente per la viabilità errata e per la mancanza di parcheggi.

 

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