SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Possono chiedere la registrazione tutti coloro che nei giorni 29 e 30 novembre presso il coordinamento provinciale dichiarino di essersi trovati nell’impossibilità di andare a votare”. Parola di garanti che, attraverso una delibera, hanno comunicato a tutte le sezioni del Partito Democratico quale procedimento attivare in occasione del ballottaggio delle primarie, previsto per domenica 2 dicembre.

Una puntualizzazione non di poco conto, che autorizza chiunque voglia esprimere la propria preferenza per Pierluigi Bersani o per Matteo Renzi a recarsi al seggio, anche se non pervenuto alle consultazioni del primo turno.

La notizia è stata ovviamente accolta di buon grado dai renziani, consapevoli che la possibile vittoria del sindaco di Firenze passerà soprattutto dalle nuove iscrizioni, considerato l’attuale distacco di 9 punti percentuali dal segretario di partito. “Ci si potrà registrare via mail all’indirizzo ascolipiceno@primarieitaliabenecomune.it o recandosi direttamente ai seggi, di Piazza Simonetti in Ascoli e di Via Balilla a San Benedetto”. Le richieste passeranno però sabato mattina sotto l’occhio vigile del comitato provinciale, che valuterà caso per caso le domande”.

Step che irritano il comitato del rottamatore e che preannunciano fin da ora una grande tensione nel giorno della vigilia. “E’ filo spinato che danneggia gli stessi elettori del centrosinistra”, denuncia Stefano Giammarini.

A supporto di tale tesi ci sono i numeri, ufficiali e non smentibili. 1600 elettori persi a San Benedetto nell’arco di cinque elezioni primarie, dal 2007 al 2012. Nell’ultima tornata i votanti sono stati 2301, cifra inferiore persino alla sfida per la poltrona comunale tra Gaspari e Spadoni, tutt’altro che avvincente.

Al di là delle recriminazioni vi è comunque l’assoluta soddisfazione per una competizione vinta contro tutto e tutti. “Tutto il partito ed i suoi vertici appoggiavano Bersani”, ricorda Fabio Urbinati. “La gente ha apprezzato le nostre pretese di innovazione. Noi restiamo sostenitori di Gaspari, ma vogliamo che si prenda atto di questa situazione. Una riflessione è inevitabile”.

E proprio Gaspari, a tre giorni dal voto che ha testimoniato l’exploit di Renzi in Riviera in special modo nelle roccaforti bersaniane, raccoglie l’invito del rinnovamento: “Nella nostra Provincia c’è una nuova classe dirigente che fino ad oggi ha avuto poco spazio e non ha trovato ancora la forza necessaria per farsi avanti e per imporsi, per portare una ventata di freschezza che aiuti il Pd a liberarsi da alcuni retaggi antichi, che hanno portato solo sconfitte affossando i nuovi germogli. Non c’è più tempo per attendere – prosegue – in questi giorni che ci separano dal ballottaggio chiedo a loro di parlare al territorio, alla città e di metterci la faccia per dimostrare che ci sono nuovi amministratori in grado di attuare anche qui le idee concrete proposte da Bersani. E’ ora che queste donne e questi uomini si affaccino alla vita politica: se è vero che le idee camminano sulle gambe delle persone, è altrettanto vero che persone nuove hanno energia ed entusiasmo indispensabili per portare avanti nuove idee”.

NUMERI UTILI Per ricevere maggiori informazioni riguardanti la registrazione sono attivi i numeri di telefono della sede di Ascoli – 0736-250942 – e della sede di San Benedetto, 0735-593555.

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