MONTEPRANDONE- Alessio Mascitti, membro del Comitato locale per Renzi di Monteprandone, ci fornisce alcune motivazioni che hanno portato il sindaco di Firenze ad ottenere un risultato sicuramente non scontato nella vallata e in generale in tutta la regione Marche.

Mascitti, un Renzi al 63% nel vostro comune ve l’aspettavate?

Avendo svolto una campagna capillare sul territorio assieme a tanti altri giovani e non posso dire che non siamo sorpresi di questo risultato a Monteprandone. Nel corso di questi giorni abbiamo ricevuto l’appoggio anche di tante persone non iscritte al Pd segno che Renzi può attrarre nuove forze e far crescere tutto il centrosinistra.

Anche in provincia il sindaco toscano ha raccolto notevoli consensi pur non avendo vinto.

Qui debbo confessare che un pò di sorpresa c’è stata. Non era per niente scontato ottenere simili cifre in feudi storici  come Monsampolo o in zona Agraria a Porto d’Ascoli. Ciò per noi vuol dire che le persone si sono un pò stancate di un certo modo di fare politica che negli ultimi 20 anni ha dato risultati deludenti nel nostro campo. Anzi se ci fossero state regole ancor più democratiche penso che Renzi avrebbe potuto aspirare a maggiori cifre.

Spira aria di cambiamento dunque?

Si ed il sindaco toscano può rappresentare al meglio questa voglia di cambiare rotta, dare spazio ai giovani, risollevare le sorti di un paese annichilito per 20 anni dal berlusconismo e anche da una certa incapacità da parte della vecchia dirigenza del centrosinistra di proporsi come alternativa, in questo senso credo poi che Renzi possa dare un nuovo significato alla parola “politica”, intesa come rinnovamento e partecipazione.

Cosa rispondete a chi come Grillo critica Renzi sostenendo che questa sua campagna lo distoglierà dagli impegni come sindaco?

Vorrei tranquillizzare quelli come Grillo in quanto parlando con molti fiorentini ho ricevuto pareri positivi verso il suo operato da amministratore comunale. Penso inoltre che proprio per la sua attività di sindaco Renzi possa capire al meglio le reali esigenze dei cittadini in questo momento. Inoltre questo tempo che lo vede impegnato nelle primarie è un tempo investito per il futuro dell’Italia intera, dunque lungi dall’esser sperperato.

Cosa vi ha attirato di più del suo programma?

Ha un’idea forte di Europa. Più unita di come non sia adesso. E solo cosi potrà uscire fuori al meglio da questa crisi. Ci piacciono le sue proposte in materia di evasione fiscale, l’aver proposto un accordo non più rimandabile con la Svizzera per conoscere quali capitali evasi abbia nelle sue banche, l’incrocio tramite banche dati per scovare gli evasori che sono poi la vera causa dell’acuta pressione fiscale nei confronti delle classi più deboli, l’incoraggiamento ad utilizzare maggiormente i pagamenti elettronici previo abbassamento delle tasse su servizi come questo. La sua attenzione per le tematiche dell’arte e della cultura che sono armi potentissime che l’Italia non sfrutta a dovere e che invece sarebbero determinanti in tempi di globalizzazione e competitività, nonchè la sua propensione verso la green economy, un cardine del suo programma.

A proposito di evasione fiscale cosa rispondete a chi rinfaccia al sindaco di Firenze l’esser andato a cena col finanziere Serra, che pare abbia una società proprio alle Cayman?

Renzi non può sapere dove questo Serra abbia realmente i soldi. Nè può mettersi a scovarli in prima persona. Parimenti a questo sarebbe sbagliato rifiutare a priori l’appoggio di persone che vogliono cambiare questo paese. Se poi risulterà che questo Serra sia effettivamente una delle cause citate sopra di uno dei principali allarmi di questo paese che è la grande evasione sono certo che Renzi non avrà tentennamenti nell’allontanarlo subito.

E a chi dice che il sindaco toscano attrarrebbe voti di destra cosa rispondete?

Innanzitutto mi pare fuori discussione che se vogliamo realmente cambiare l’Italia dobbiamo convincere molti a venire tra le nostre fila. Specie chi fin’ora ha giocato in un campo diverso dal nostro, o no? Altrimenti rimarremo dove siamo. Inoltre dati alla mano mi sembra che nelle regioni cosidette “rosse” come Marche, Umbria, Toscana Renzi sia sia imposto su Bersani. Viceversa l’attuale segretario ha vinto ad esempio ad Ascoli Piceno, storicamente più vicina alla destra. Insomma mi pare che asserire questo significa esser a corto di argomenti.

Pensa ci sia stato un “effetto Stracci” a Monteprandone?

Più che un effetto personale credo che molti cittadini abbiano constatato che il Pd come partito può fornire un ottimo metodo di governo sperimentandolo sulla loro pelle, lontano da un obsoleto modo di fare. E questo sicuramente ha invogliato i cittadini ad andare a votare.

Cosa direbbe ad un indeciso per convincerlo a sostenere Renzi?

Al ballottaggio, essendosi il cerchio ristretto, non credo ci siano dubbi su chi considerare come il portatore del rinnovamento. Dicono che Renzi sia andato a cena ad Arcore ma vorrei far notare che attualmente Bersani ci governa assieme con l’omino di Arcore. Bersani poi non è stato capace di fare una legge sul conflitto d’interessi con la quale ci saremmo risparmiati 20 anni di Berlusconi, insomma credo che domenica ci troveremo di fronte una sfida tra un vecchio modo di fare politica che ha un pò deluso e una ventata di aria nuova per far ripartire l’Italia e l’Europa intera.

 

 

 

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