SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo aver letto le dichiarazioni del consigliere del Movimento 5 stelle Riego Gambini il sindaco di Minerbio Lorenzo Minganti ha voluto fornire alcune precisazioni.

“Lo scorso 23 novembre ho accettato l’invito dell’amministrazione comunale di San Benedetto a partecipare ad una commissione per illustrare come si svolge l’attività di stoccaggio del gas naturale nel Comune di Minerbio, del quale ho l’onore di ricoprire il ruolo di sindaco. Dopo una così bella occasione di confronto – ha precisato Minganti – spiace leggere le affermazioni del tutto inesatte del consigliere Riego Gambini, che non mi pare fosse neppure presente alla stessa.

La società Stogit, che gestisce l’attività di stoccaggio gas naturale a Minerbio – ha spiegato – non è del gruppo ENI, bensì del gruppo Snam. Stogit non ha in programma alcun progetto di “raddoppio” della capacità di stoccaggio: vero è che è prevista la sostituzione dei compressori esistenti con altre macchine più efficienti, e quindi meno inquinanti; il progetto di Stogit inoltre non prevede alcun “consumo del territorio”, men che meno per 17 ettari.

Vorrei ricordare come una diversa società, ovvero Snam rete gas, che non effettua attività di stoccaggio ma di trasporto del gas naturale ha in programma di realizzare un nuovo impianto di spinta: tale progetto prevede di occupare non 17 ettari bensì 5. Non corrisponde assolutamente al vero che la compensazione ambientale di 3.200.000 euro che siamo riusciti ad ottenere sia destinata alla realizzazione di alcuna strada diretta alla centrale: pertanto è del tutto falso che la compensazione sia a beneficio della stessa Snam, o di Stogit o di qualsiasi altra società.

Nel corso dell’ultimo mese si sono svolte 5 assemblee pubbliche (con le consulte, le associazioni, le forze politiche, ecc….) per informare la cittadinanza dei progetti di cui sopra. Durante il Consiglio comunale del 6 novembre scorso, visto il tema in discussione, è stata straordinariamente data la possibilità anche al pubblico di formulare domande. Non capisco come si possa affermare che non sia stata data informazione alla cittadinanza o che il dibattito non sia stato democratico.

Respingo poi fermamente l’accusa di “aver detto delle bufale”; non conosco il signor Gambini, ma mi pare certamente una persona assai superficiale nel fare commenti del genere senza neanche avermi ascoltato (ed anche un po’ maleducata, visto che offende chi non conosce). Tutti i dati che ho divulgato sono ricavati dagli studi di impatto ambientale presentati e dagli esiti delle numerose procedure di Via ed Aia. Se egli ritiene che anche uno dei dati che ho presentato alla stampa od alla commissione sia errato lo invito a sconfessarmi.

Invito il consigliere Gambini, la prossima volta che vorrà occuparsi del Comune di Minerbio – conclude – ad informarsi meglio e scegliere con più attenzione le sue fonti d’informazione o, almeno, a partecipare alle commissioni nelle quali tali temi sono stati trattati con la massima accuratezza possibile”.

 

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