SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “I problemi della Sentina sono noti anche perché gli amici di San Benedetto su Facebook li ricordano costantemente e ci stiamo adoperando per risolverli i modo serio e rigoroso”, esordisce così il presidente Spacca in risposta al consigliere Paolo Perazzoli che, nei giorni scorsi, aveva ritenuto improbabile la realizzazione di scogliere anti erosione nella riserva naturale a causa degli ingenti costi previsti (seicento milioni di euro).

“È in corso di predisposizione l’aggiornamento del piano integrato della costa, nel quale la Sentina verrà inserita come priorità con un intervento strutturale pluriennale per eliminare la persistente erosione della zona. Come intervento immediato da realizzare nel prossimo anno – prosegue Spacca –  verrà anticipato parte del progetto complessivo con uno specifico stanziamento nel bilancio 2013”

E sempre sulla difesa della costa:  “Perazzoli ricordi l’impegno onorato per la realizzazione delle scogliere lineari nella zona che sono lì a testimoniare l’attenzione della Regione a difesa dell’economia e del territorio sanbenedettese con un investimento realizzato di oltre 1,2 milioni di euro”.

In quanto alla questione relativa allo stoccaggio gas il presidente della Regione Marche risponde: “E’ incredibile che Perazzoli non conosca e non approfondisca le vicende del suo stesso territorio. Sul progetto di stoccaggio di gas naturale presentato dalla società Gas Plus la Regione è coinvolta nel procedimento di valutazione ambientale. Ma Perazzoli non sa, o fa finta di non sapere, che per il rilascio della concessione è necessaria l’intesa Stato-Regione ai sensi del decreto legislativo n.164/2000: intesa che il Governo regionale non è assolutamente intenzionata a rilasciare in considerazione dell’impatto negativo del progetto sul territorio di San Benedetto sul piano turistico, economico e quindi occupazionale, oltre che per i profili di sicurezza in corso di verifica”

Non sono mancati, inoltre, chiarimenti sull’argomento sanità: “La sanità del Piceno presenta nel 2011 un saldo di mobilità sanitaria positivo di +12 milioni di euro, a fronte di un saldo negativo regionale di -27 milioni, in gran parte fatto proprio dal nord delle Marche e dalle aree dell’entroterra montano. Tali risultati non nascono a caso – precisa Spacca – ma sono il frutto di un impegno costante del Governo regionale per potenziare specializzazioni, servizi e personale del Piceno.

Faccio solo alcuni esempi recenti: con il nuovo direttore chirurgico e la sua équipe si è costruito un punto di riferimento di eccellenza per l’oncologia, testimoniato anche da un aumento di +50% del peso dei ricoveri per mammella e colon e di conseguenza della mobilità attiva; con le nomine di unità operative complesse di pediatria e ginecologia si sta sviluppando anche la chirurgia ginecologica laparoscopica, creando un’ulteriore eccellenza in area vasta; sono in corso importanti interventi strutturali (antincendio sale operatorie; nuova sede day surgery con sala operatoria dedicata; nuove sale parto, radiologia); sono in corso processi di stabilizzazione con assunzioni a tempo indeterminato di 60 operatori (infermieri, OSS, ecc.)”.

Non sono poi mancate frecciatine rivolte al consigliere stesso: “Se avesse avuto perplessità, avrebbe potuto manifestarle direttamente nel confronto dell’evento Matching per le Marche visto che era aperto a tutti, anziché lasciare la sala immediatamente dopo aver squadrato tutte le presenze. Questa polemica strumentale – conclude – è una testimonianza di come si intenda la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 401 volte, 1 oggi)