SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È giunta in redazione una lettera dagli studenti del liceo scientifico “Benedetto Rosetti”  che pubblichiamo integralmente.

“Noi studenti del Liceo Scientifico B. Rosetti di S. Benedetto del T., in seguito agli articoli pubblicati ieri  e questa mattina, inerenti la nostra situazione a scuola; abbiamo deciso di chiarire la struttura e i moventi della nostra protesta. Stiamo attuando un’autogestione che, dopo le 18:00, diventa occupazione;  essa è una manifestazione legale, pacifica e assolutamente autonoma rispetto a qualsiasi movimento studentesco e/o partito politico che ne abbia rivendicato la paternità.

Non possiamo più tollerare la situazione della scuola pubblica, sempre più presa di mira da tagli e la conseguente arretratezza rispetto all’Europa dell’istruzione italiana, con la sua didattica obsoleta e i fondi che scarseggiano.
Manifestiamo contro il disegno di legge 953 (ex ddl Aprea) e quello di stabilità: il primo farà dipendere la regolamentazione degli organi collegiali come il consiglio d’istituto, il consiglio dei docenti, il consiglio di classe dai singoli istituti e non da leggi nazionali (com’è stato fin ora) e inoltre aprirà le porte delle scuole pubbliche a enti privati che strumentalizzerebbero e/o modificherebbero la didattica; il secondo causerà  l’eliminazione dei servizi da sempre a disposizione degli studenti come i corsi di recupero, le attività extracurriculari, le certificazioni di lingua e i viaggi d’istruzione.  Inoltre disapproviamo la totale eliminazione del FIS (fondo d’istituto) per questo anno scolastico che peggiorerà la situazione già deprimente.
L’aggravante è la condizione poco adeguata dell’edificio scolastico nonostante l’apparenza esterna (perfino l’ala aggiunta recentemente presenta problemi strutturali [a destra la fotogallery che mostra l’interno dell’istituto ndr]

Abbiamo iniziato mercoledì sensibilizzando con un’assemblea autogestita tutti  gli studenti su questi problemi che aggraveranno sempre più la nostra condizione. Giovedì abbiamo deciso di trovarci alle 7:00 all’ingresso dell’istituto e in seguito dimostrare il nostro dissenso occupando l’atrio in più di 200. Discutendo con Dirigente Scolastica e forze dell’ordine abbiamo gestito l’azione distribuendoci nelle varie aule per discutere e confrontarci anche con i professori. Ieri sera e stanotte siamo rimasti all’interno dell’istituto (di notte abbiamo simbolicamente occupato la palestra) e questa mattina abbiamo organizzato attività costruttive a sfondo culturale unite a dibattiti e discussioni.

Abbiamo deciso di terminare la nostra manifestazione domani, sabato 24 novembre, alle 15 (orario di chiusura dell’edificio) d’accordo con la DS e con le autorità locali, dato che gli obiettivi preposti (rilevanza mediatica, solidarietà con le altre scuole italiane occupate) sono stati raggiunti. Inoltre il presidente della Provincia, Celani, ha in programma un incontro con i rappresentanti degli studenti del nostro liceo”

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