SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è tenuta giovedì 22 novembre, presso l’ufficio Europa della Provincia del Comune, la conferenza stampa di presentazione dell’evento “La violenza sulle donne: crimine sommerso. Rompiamo il silenzio” organizzato per domenica 25 novembre in occasione della giornata nazionale contro la violenza alle donne.

Durante la conferenza stampa, presieduta dal Vice Presidente della Provincia e Assessore alle Pari Opportunità Pasqualino Piunti e la Presidente della Commissione Provinciale Pari Opportunità dottoressa Maria Antonietta Lupi, si è discusso sull’importanza di rompere il silenzio e sensibilizzare le donne alla denuncia. Le domande più frequenti quando si parla di questo argomento sono: “quante sono le donne uccise dalla violenza di genere in Italia?”, ma soprattutto “perché ci sono donne che subiscono violenza”?

E’ difficile rispondere  ma l’arma più efficace per combattere la violenza è la cultura e la sensibilizzazione, perché spesso chi è vittima di maltrattamenti crede di esserselo meritato; infatti Il 95% delle donne che subiscono violenza non la denuncia. Per questo motivo domenica 25 novembre presso l’Auditorium Comunale, dalle 10 alle 13, ci sarà un dibattito tra giornalisti, avvocati, criminologi, rappresentanti delle forze dell’ordine e degli enti e delle associazioni che si occupano della delicata problematica.

E’ infatti tristemente grave il bilancio registrato nel 2012: 103 donne uccise e sono migliaia quelle seguite dai centri antiviolenza (luoghi in cui vengono accolte le donne vittime di violenza) dal 1° gennaio al 30 ottobre 2012. Nella maggior parte dei casi si tratta di violenza domestica: gli autori dei delitti, infatti, sono per lo più mariti, fidanzati ed ex partner.

La Commissione Provinciale delle Pari Opportunità vuole fare dei corsi nelle scuole per educare i ragazzi al rispetto e alla tutela dell’uguaglianza dei generi ed essere “veicoli” per riportare nelle famiglie la tolleranza.

Un’altra importante iniziativa è l’istituzione del “bollino rosa” in collaborazione con gli ospedali di San Benedetto ed Ascoli ossia un percorso, ospedaliero, per donne che hanno subito violenza; è stato siglato un protocollo tra pronto soccorso, laboratorio analisi e reparto di ginecologia in cui la donna viene visitata e successivamente affidata ai centri anti-violenza, se viene formalizzata la denuncia.

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