SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo da Sandro Donati, assessore all’Ambiente e Energia della Regione Marche, in merito alla centrale di stoccaggio Gas Plus in zona Agraria.

Rimango sconcertato dalle affermazioni secondo cui la Regione avrebbe tenuto nascoste le controdeduzioni. Ci tengo a precisare, con la massima chiarezza, che nessuno ha nascosto nulla. Un anno fa avevo evidenziato che l’iter istruttorio poteva essere concluso in tempi brevi. Questo significava che da parte della Regione gli elementi per la definizione di un parere istruttorio erano ormai chiari. Strumentalizzare in questo modo iter tecnico-amministrativi che, è noto, non dipendono dalla Regione, ma sono di competenza ministeriale, non è corretto. La disponibilità che ho sempre dichiarato e dimostrato nei confronti del territorio, a cui si è affiancata la presa di posizione del Presidente Spacca e dell’assessore Canzian nei giorni scorsi, sta a sottolineare trasparenza e coerenza nelle scelte che competono a chi governa. Nessuno escluso.

Quello che è importante è che, il quale valuta l’intervento dal punto di vista della sicurezza e degli effetti derivati da possibili incidenti industriali. Tale nulla osta ancora non risulta fornito.

Già un anno fa avevo dichiarato pubblicamente che a chiusura del procedimento autorizzativo per l’impianto di stoccaggio Gas Plus di San Benedetto, l’intesa politica avrebbe potuto vedere la sua posizione nettamente contraria per motivazioni varie legate a componenti turistiche, ambientali e, non ultimo, sociali. Il tutto a prescindere dalla conclusione tecnico-amministrativa dell’ufficio regionale preposto al rilascio del parere nell’ambito del procedimento di Via statale.

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