Nelle prossime ore verrà pubblicata anche la video-intervista

GROTTAMMARE – “Quella attuale è la generazione più sfortunata della storia. Ha vissuto nell’epoca della Gelmini e dell’Isola dei Famosi”. Nichi Vendola lo ripete a più riprese e forse non è un caso che l’unico programma citato porti la firma, nel ruolo di produttore, di Giorgio Gori, spin-doctor di Matteo Renzi. “Gli educatori del nostro tempo sono Fabrizio Corona, Flavio Briatore e Maria De Filippi. Prima la scuola era il cuore pulsante del mercato, oggi viene uccisa, spappolata”.

Ci aveva visto lungo il coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà nel bocciare l’Auditorium Tebaldini di San Benedetto del Tronto a vantaggio della più spaziosa sala Kursaal di Grottammare. Trecento persone ed un entusiasmo che ha contagiato persino i sostenitori dei diretti rivali. Tanti gli applausi, pure quando Vendola se la prende col Pd: “Il berlusconismo dilaga anche in casa nostra; lo prova lo stravolgimento dell’articolo 18. Un capolavoro al contrario”. Per il Governatore pugliese “il lavoro rimane il problema principale dell’Italia”, con gli operai non tutelati sul fronte della valorizzazione e soprattutto della sicurezza. “La nostra società è in default, sono stati bloccati tutti gli ascensori sociali”. E quando si parla di modelli, ecco ovviamente il riferimento alla Regione da lui guidata: “Ho avviato un processo di innovazione”, afferma. “Le fabbriche del calzaturiero erano in crisi. Stipulai un patto coi padroni concedendo soldi alle imprese sotto forma di incentivi e stabilizzazione dei lavoratori”.

Nichi è l’outsider, la terza scelta. La corsa da sfavorito paradossalmente lo avvantaggia e gli consente di portare avanti una campagna elettorale d’attacco, con proposte a volte drastiche che scorrono in successione nel videowall alle sue spalle: dal ritiro immediato delle truppe dall’Afghanistan al sì al testamento biologico, dalla rapida approvazione di una legge che impedisca il conflitto d’interessi alla rinuncia all’acquisto di aerei da guerra. “Mi etichettano come demagogo, l’accusa mi fa rabbia. E’ davvero indispensabile comprare F35 quando contemporaneamente non ci sono soldi da destinare alla Protezione Civile o ai malati di Sla?”.

“CARCERI AFFOLLATE” Un pensiero Vendola lo dedica poi ai detenuti e alle carceri sempre più sovraffollate. Un’emergenza “aggravata da un cumulo di pene non sopportabile” che tocca specialmente tossicodipendenti e migranti.

TUTELARE LA CULTURA La lista degli orrori pare infinita e a pagarne pegno sarebbe la cultura: “Pompei cade a pezzi, chiudono biblioteche, pinacoteche, musei, cinema, teatri. Siamo un Paese senza, è inammissibile. In Francia spendono solo per il Louvre quello che noi spendiamo per l’intero territorio”.

“ADDIO LAUREE TRIENNALI” L’ultimo avvertimento è all’Università italiana: “Sono per l’abolizione dei test d’ammissione a numero chiuso e per la cancellazione della laurea triennale”.

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