SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ancora una volta a San Benedetto, ancora una volta in anteprima nazionale. Il motivo? Semplice: “Le Marche sono una regione che offre angoli bellissimi nei quali mi sono spesso rifugiato anche in passato per la scrittura dei testi dei miei spettacoli”. Parola di Giorgio Panariello, che il 27 novembre porterà al Palariviera “In mezzo @ voi”. Una sorta di numero zero, a cui seguiranno subito due date toscane, il 30 novembre e 1 dicembre, nella sua Firenze.

Per il comico toscano si tratta di un ritorno nel Piceno a distanza di appena due anni. Nel dicembre 2010 toccò a “Panariello non esiste”, esperienza tanto fortunata da approdare in televisione, dove però le imponenti regole del piccolo schermo ne hanno parzialmente annacquato la resa.

Prevede un futuro simile anche per “In mezzo @ voi”?
“Penso di sì, ma è ancora troppo presto per dirlo. Le dinamiche televisive ti richiedono di fare come minimo quattro puntate che devono durare ciascuna dalle 21 all’una di notte”.

I soliti obblighi da Auditel…
“Questo significa ricostruire lo spettacolo, riadattarlo e fare un po’ pure il conduttore”.

Ruolo che non le piace?
“No, non lo voglio fare. Preferirei piuttosto fare 15 puntate, modello Lotteria Italia”.

Sarà uno spettacolo tra il pubblico, anche scenograficamente. “La platea diventerà la mia spalla”, ha dichiarato. Può spiegarci meglio?
“Questa volta ho voluto veramente trovarmi, anche fisicamente, in mezzo alla gente. Il pubblico, nelle altre tappe del tour, sarà con me sul palco e sarà coprotagonista insieme a me. D’altronde prendo spunto da loro e da quello che vedo”.

Cioè?
“Mi piace dar voce a quello che le persone pensano del presente, dalla situazione economica ai disagi sociali, ma al contempo di cosa le diverte, cosa le fa soffrire e cosa le fa arrabbiare”.

Entrerà in scena in maniche di camicia e si lancerà in un comizio iniziale. Anche lei ha deciso di tuffarsi nella satira politica?
“Entro in scena in maniche di camicia, come si addice ai politici di oggi, tipo Renzi, Obama o Romney. Faccio un comizio iniziale esclamando: Scusate il ritardo, mi si è rotto il camper. Mi ci vorrebbe non un elettore, ma un elettrauto. E intanto, su uno schermo, passa una sfilata di politici tutti in maniche di camicia. C’è anche quella di Formigoni, e già durante le prove con il pubblico ogni volta strappo un bel po’ di risate. Non rinuncio alle battute e prendo spunto dalla realtà. Tuttavia, non mi sento né Guzzanti, né Grillo”.

Tra i nuovi personaggi che proporrà ci sarà il Pulcino Pio, tormentone della passata estate.
“Sicuramente ci sarà qualche nuovo personaggio. E’ vero, uno di questi è il Pulcino Pio, che finalmente si esibirà  dal vivo. Secondo me è quello più rappresentativo e servirà  per far capire a che livello siamo, anche in quanto a preparazione musicale, rispetto agli altri Paesi.

Pare una bocciatura senz’appello.
“Insomma, bisogna fare i conti anche con lui, che con tutti gli scaricamenti e i cliccamenti che ha potrebbe diventare, dopo Grillo e Renzi, il nuovo fenomeno politico italiano”.

Addirittura…
“Sta riscuotendo larghi consensi e, visto che oggi la politica va a pescare anche tra le igieniste dentali pur di avere rappresentanti che possono far aumentare i voti, io credo che anche il Pulcino Pio possa dire la sua”.

A proposito di politica, non posso non chiederle un’opinione sul fenomeno Grillo.
“Beppe ormai è un politico, non bada più  a far ridere. Ricorda Coluche, il comico francese che tanti anni fa annunciò la sua candidatura e i sondaggi lo fecero balzare al 16 per cento”.

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