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PIGNOTTI Il sorriso c’era anche nelle settimane scorse, perché la squadra ha sempre giocato e dato il massimo, con l’Ancona meritavamo di vincere, e a Termoli, dove meritavamo di più. Oggi ci sono state due partite, nel primo tempo la Civitanovese meritava il vantaggio, poi nella ripresa la Samb si è trasformata, abbiamo dilagato.

Sono un po’ dispiaciuto per quello avvenuto nel dopo gara, stavano battendo sulla porta, è stata aperta la porta ed è stato fatto entrare il presidente della Civitanovese Antonelli, mio amico tra l’altro: non aprivamo per indicazione dei giudici di gara, ci siamo presi due parolacce, me le prendo ma il 4-0 rimane. Per me è tutto finito, tra noi c’è sempre stata armonia. Se il presidente fosse qui gli stringerei la mano. So che alcune norme sono restrittive, ma noi abbiamo seguito le indicazioni del commissario di Lega, e in cambio io e mio figlio siamo stati offesi, e anche Cornacchini ha aggiunto qualche parola di troppo. Il gemellaggio non è assolutamente in dubbio.

Le voci societarie? Al di là delle due partite antipatiche a Gualdo e a Termoli, in un momento di euforia sportiva lasciamo perdere le polemiche e polemicucce anche quando non ci sono, c’è euforia sportiva ed è bene che sia così. Bartolomei oggi non c’era, è fuori per lavoro per alcuni giorni.

VOLTATTORNI Nel primo tempo non siamo riusciti ad imporre il nostro gioco per essere più aggressivi, non dimentichiamo che a dispetto della classifica la Civitanovese è una buona squadra, organizzata e con ottime individualità. Oggi abbiamo battuto una buona squadra. Forgione in panchina? Con un campo pesante abbiamo preferito Traini, anche se il ragazzo era la prima scelta per la ripresa. Pazzi secondo noi anche durante le partite che ha giocato, mancava su fase di realizzazione ma è ottimo a livello di movimento e gioco di squadra. In questo momento Pazzi è leggermente favorito su Shiba. Domenica prossima non avremo Aquino e Carminucci, squalificati, ma sicuramente avremo giocatori pronti a sostituirli. Non so se Tracchia potrà recuperare.

Considerando i punti lasciati nelle ultime due partite, oggi era più importante la vittoria che la prestazione. L’obiettivo per noi è la vittoria finale, ma non possiamo dare nulla per scontato, domenica andiamo a Roma con squadra abbordabilissima sulla carta, ma le partite sono tutte difficili.

Barbetta è stato bravo? Sì, ma l’elogio va a tutti.

CORNACCHINI I gol mancati? Un limite nostro evidente, noi facciamo un buon calcio, con un primo tempo così, a San Benedetto, facendo il gioco e creandosi 2-3 occasioni limpide, costringe a segnare, altrimenti con i giocatori che ha la Samb andiamo in difficoltà. Se rischio il posto? Non lo so, non mi interessa, io cerco di fare il meglio. I risultati non arrivano, oggi siamo stati costretti anche a cambiare Mellus che per noi è giocatore importante. Qui abbiamo dimostrato   di saper giocare, abbiamo dei problemi in attacco dove dovremo cambiare qualcosa. Biso è il nostro palleggiatore che si incastra perfettamente nella nostra metà campo.

Siamo un po’ nervosi, nel tunnel degli spogliatoi qualcuno ha detto una parola di troppo, allora mi sono innervosito. Meglio evitare certi problemi. L’infortunio di Mallus ci ha castigato, perché fino a quel momento Napolano aveva fatto una sola azione e Pazzi era stato ben controllato. I nostri quattro gol sono nati da errori individuali, c’è Boateng che è ancora a pezzi, gli ho detto di tirarsi su,è un ragazzino e in attacco si è comportato bene, dietro ha avuto qualche difficoltà.

FORGIONE, rispondendo al giornalista Pino Perotti: “Sì, ho lo stesso cognome di Padre Pio, e le nostre famiglie sono parenti alla lontana.

Oggi ho giocato a ridosso delle punte, mi sono trovato molto bene, è un po’ il mio ruolo ideale ad ogni modo io gioco dove mi dice il mister. Il gol su punizione di Napolano è arrivato su uno schema di punizione, mi ha detto di fingere di calciare e di andare verso la ribattuta del portiere, invece è andata bene e la palla è entrata dentro.

CAMILLI Il gol è stata una bella soddisfazione, ma sarebbe stato più bello con la presenza dei tifosi, oggi se ne aspettavano 3-4 mila. Sul gol sono stato fortunato, perché la palla è entrata, c’era Pazzi in buona posizione, se non avessi segnato chissà quante me ne avrebbe dette… Io gioco sulla fascia e dove mi dice il mister. Nel primo tempo ho visto una grande Civitanovese, che non merita l’attuale posto in classifica, mentre nella ripresa abbiamo giocato un po’ più corti e aggressivi, e con il mio gol tutto è stato agevolato.

L’ultimo gol penso di averlo fatto nei Giovanissimi Nazionali, con la maglia dell’Ascoli, purtroppo. Il gol mi ha sbloccato, poi si riesce a dare di più.

SCARTOZZI Nel primo tempo abbiamo dato troppo spazio a loro, abbiamo sbagliato le misure. Non credevo di trasformare la partita così nella ripresa, grazie ad un’altra grinta e organizzazione tattica, e siamo stati bravi a modificarla. A Termoli non c’ero, ma abbiamo fatto una grandissima partita, e ho fatto i complimenti a chi, come Traini, fino a quel punto non aveva giocato molto. La Civitanovese è una squadra bene allestita, con un ottimo allenatore. Però dobbiamo migliorare sotto il profilo della concentrazione fin dal primo minuto, perché non è detto che vada sempre bene.

Io sono un giocatore che segna pochi gol, preferisco che li facciano gli attaccanti. Riguardo il mio tesseramento con la Cavese, io spero che la giustizia sportiva faccia il suo corso, perché sono andato allo scontro con la Cavese perché so di essere nel giusto, mi sembra assurdo che oltre a diverse mensilità perse rischio anche di prendere la multa e alcune giornate di squalifica. Io non ho voluto patteggiare perché sono convinto di essere nel giusto.

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