GROTTAMMARE –  Raffaele Rossi torna sul sansificio Adriaoli. Dopo che il Tar e il Consiglio di Stato hanno permesso di fatto la riapertura dello stabilimento, il consigliere provinciale abbandona il discorso delle emissioni  rilancia sui disagi causati, dal fastidio visivo a quello olfattivo.

Riceviamo e pubblichiamo

“Nonostante tutto il sansificio continua a sbuffare, abbiamo usato tutti mezzi legali a nostra disposizione per far adeguare l’impianto a delle condizioni accettabili, ma ad oggi dobbiamo ammettere di non esserci riusciti.

Di fatto la questione delle emissione fuori dai limiti previsti dalla legge, non sappiamo quanto nocive alla salute, è il problema meno fastidioso per i cittadini residenti nella zona Valtesino.

Il fumo acre generato dalla lavorazione della sansa crea diversi disagi, dalla riduzione della visibilità al fastidio olfattivo fino all’insozzare gli edifici.

Negli ultimi giorno al riaffiorare del problema, pare sia stata annunciata dalla proprietà la delocalizzazione a partire dal prossimo anno, risolvendo per sempre ed in modo radicale il problema.

Prendiamo atto, della volontà ma per dare credibilità alla proposta chiediamo che il proprietario della Adriaoli convochi una conferenza stampa dove dichiarerà che nel 2013 il sansificio sarà delocalizzato, e considerato che dopo lo spostamento in altra zona, l’azienda non avrà bisogno della autorizzazione alle emissioni in atmosfera per l’impianto di Grottammare, di conseguenza ritirerà il ricorso al Tar che ricordiamo è stato fatto in opposizione alla revoca delle emissioni in atmosfera da parte della Provincia di Ascoli Piceno”.

 

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