RIPATRANSONE – “Quello che importa è non sentirsi abbandonati e soli”. Questa è una delle frasi pronunciate dal giornalista Gigi Ghirotti prima della sua scomparsa, avvenuta prematuramente a causa di un cancro. Nella giornata di sabato 10 novembre, nel Teatro Mercantini, gremito di persone, si è svolta la conferenza intitolata “La rete del sollievo”, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Ripatransone in collaborazione con la Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti.

A poco meno di un anno dalla sua morte, il 5 maggio 1975 fu costituita, per iniziativa della moglie e di un gruppo di amici e colleghi, allo scopo di mantenere vivo il suo messaggio e, come egli aveva auspicato: “favorire il miglioramento delle professionalità e delle strutture oncologiche al fine di una sempre più efficace assistenza al malato, cooperando alla crescita di una nuova coscienza civile per affrontare nella sua complessità il fenomeno in aumento delle malattie oncologiche“.

Numerosi sono stati gli interventi. Dopo il benvenuto da parte del sindaco Remo Bruni e del Sindaco del Consiglio Comunale Ragazzi Letizia Capriotti, è stata la volta del dottor Giuseppe Guerrera, segretario generale della Fondazione Gigi Ghirotti, che ha illustrato cos’è il loro obiettivo e è la missione della Fondazione stessa.

È stata ribadita l’importanza della centralità della persona malata e il suo diritto a essere informata su quanto si può fare per controllare il dolore e la sofferenza attraverso le terapie più avanzate.

Tale messaggio è stato ribadito dal dottor Mastrosani, medico di struttura Rsa di Ripatransone e dall’Assessore alle Politiche Sociali dottoressa Barbara Marinelli.

Sono stati proiettati dei video, primi tra tutti la premiazione della Scuola Valtesino che ha vinto il primo premio partecipando al Concorso Nazionale “Un ospedale con più sollievo”.

Emozionati i bambini e le insegnanti che si sono rivisti e che hanno ricevuto i complimenti del loro dirigente scolastico, la  professoressa Laura D’Ignazi e del Presidente del consiglio, la dottoressa Diana De Angelis.

Al termine della manifestazione è stata donata una targa al ripano professor Numa Cellini, ordinario di Radiotarapia del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”, per l’importanza del suo lavoro e dell’impegno quotidiano nel coordinare un team di specialisti che forniscono informazioni su cure palliative e terapie del dolore.

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