Ri-Samb. Se questo non è inquinamento mediatico, spiegatemi voi cos’è. Dopo il comunicato uscito ieri sul sito della Samb che io avevo praticamente anticipato sul mio precedente disappunto e poi proposto integralmente in una mia risposta ad un commentatore, oggi la carta stampata, con firme di Benedetto Marinangeli e  Sabrina Vinciguerra, lo hanno riportato senza illazioni di sorta, o riferimenti diretti, al vice presidente Bartolomei, Cosa invece che non è avvenuta sul servizio firmato del Corriere Adriatico dove si legge che Bartolomei ha pagato, che Bartolomei aspetta ancora che il suo socio gli faccia vedere le carte contabili della Samb, che non vuole ancora rilasciare dichiarazioni ufficiali.

Se non siamo a “Scherzi a parte” questa cosa fa ridere (meglio sarebbe piangere, però…) ma aggiunge anche una mezza prova ad alcuni indizi che già erano abbastanza evidenti. Non sarà che Luca Bassotti è l’addetto stampa occulto di Claudio Bartolomei? Può farlo, ci mancherebbe, ma non in questo modo. Fosse così si spiegherebbero le radici degli articoli sulla Samb apparsi sul quotidiano anconetano martedì e mercoledì scorsi. Sembra una strategia, prima destabilizzare e poi far ricucire da un Pignotti che fa, non so con quanta convinzione, la parte forzata del paciere.

A me personalmente il presidente ha detto ieri e avanti ieri (qui non ci sono mezze prove ma intere) che, fino ad un anno e mezzo fa, a Bartolomei non venivano fatti vedere i conti della Samb ma anche che glieli ha sempre fatti vedere da 18 mesi a questa parte. Il fatto, poi, che CB continua a pagare lui senza vedere i conti e senza aver mai detto niente prima di 18 mesi fa, ha per me dell’incredibile anzi non è credibile.

Chiudo con due particolari: non ho nulla contro Bartolomei ma solo un bisogno di chiarezza perché sono in ballo le sorti della mia squadra del cuore come ho sempre dimostrato; come non avevo nulla contro Spina e Pignotti  quando da questa mia rubrica ebbi modo di criticare severamente i loro comportamenti (anche qui ci sono prove intere come si pò verificare dagli archivi).

La trasparenza sta diventato sempre più un optional.

Mi rendo anche conto che ci sono persone che vorrebbero che Riviera Oggi non esistesse o che non fosse mai nato ma mi consolo con la stragrandissima maggioranza (anche qui ci sono prove intere) che vede in noi un’ancora di salvezza e di speranza piombata come un “angelo dal cielo” sul panorama della nostra riviera. Magari non è giusto incensarci da soli ma, per me è la realtà e non provo vergogna ad evidenziarla.

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