SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una settimana per decidere. E’ questo il tempo che si è preso la maggioranza nell’ambito della vicenda Santarelli, l’impresa intenzionata a realizzare una mega-palazzina nell’area portuale di Via Colombo. “Ci rivedremo di nuovo fra sette giorni – afferma l’assessore all’Urbanistica, Paolo Canducci – nel frattempo chiederemo alla Provincia approfondimenti”.

Nella riunione di martedì, i vari esponenti del centrosinistra hanno valutato i progetti in ballo, esposti dall’ingegnere comunale Marco Cicchi. Il Partito Democratico analizzerà i prospetti già mercoledì, tuttavia si dovranno aspettare anche i responsi degli altri partiti della coalizione.

Le ipotesi in ballo sono tre e riguardano la zona nella quale sorgono ad oggi gli scheletri di due palazzine di proprietà di Santarelli, che godono di destinazione commerciale-residenziale. Il Comune offrirebbe un cambio di destinazione in residenziale, ad un patto: la sistemazione del perimetro ospitante il Ballarin.

Nel primo caso, la ditta Santarelli completerebbe la struttura esistente e butterebbe giù quel che resta dell’ex stadio della Sambenedettese. Nel secondo, si parlerebbe invece di demolizione e rifacimento della palazzina, con conseguente smantellamento del rudere: questo scenario includerebbe una rinnovata impostazione della viabilità con lavori del valore superiore al milione e mezzo di euro. C’è infine il terzo punto, con cui si permetterebbe la creazione di un grattacielo di circa quindici piani, con tanto di aumento della volumetria, in cambio dell’abbattimento del Ballarin e di un restyling complessivo, inclusi in un accordo da circa 3 milioni.

L’amministrazione comunale propenderebbe per quest’ultimo discorso. In tal senso, è necessario che il Consiglio Comunale approvi a fine mese la variante all’articolo 44 delle Norme Tecniche d’Attuazione del Piano Regolatori, che escluda così Via Colombo dal Piano del Porto. “Palazzo San Filippo si è mostrato favorevole”, aggiunge Canducci, che a sua volta però allontana la certezza sul numero dei piani del futuro edificio: “L’incremento volumetrico si aggirerà attorno al 30%, non si è mai parlato chiaramente di quanti piani saranno”.

“Non si tratta di una torre”, ribadiscono dalla maggioranza, puntualizzando che l’altezza dovrebbe superare di poco quella del residence Las Vegas, situato sul lungomare. Nel frattempo, gli Uffici comunali stanno effettuando valutazioni relative ai distacchi e alle distanze.

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