Dal settimanale di Riviera Oggi numero 938 del 5 novembre 2012

GROTTAMMARE – Se ne parla su tutti i giornali e tv. La spada di Damocle (o dell’Imu) si sta per abbattere sui cittadini. O almeno è così che l’enfasi di certi giornalisti tende a descriverla.

La scadenza per pagare l’Imposta Municipale Propria, prevista per lunedì 17 dicembre (doveva essere il 16 ma è domenica), sta mobilitando i cittadini. Se la prima tranche era uguale per tutti, perché le aliquote erano state fissate dallo Stato, per la seconda i Comuni hanno potuto modificare i valori rispetto allo standard. E Grottammare come si è posta? L’abbiamo chiesto all’assessore al Bilancio e alle Finanze Alessandro Rocchi.

 

Assessore i cittadini di Grottammare troveranno le aliquote aumentate?
“Restano invariate le imposte sulla prima casa e sui beni strumentali agricoli, rispettivamente 4×1000 e 2×1000. Discorso diverso per la seconda casa: abbiamo leggermente modificato l’imposta portandola al 7,9×1000 rispetto al 7,6 previsto dal Governo”.

Come mai?
“Per permettere delle agevolazioni. Abbiamo portato il comodato d’uso al 5×1000 visto e considerato che a Grottammare molti genitori lasciano ai figli degli appartamenti utilizzando questa formula. In più abbiamo risolto il problema che affliggeva gli anziani. Se questi, possessori di una casa, fossero costretti per motivi di salute ad andare in una casa di cura o dai propri figli, sarebbero obbligati a spostare la propria residenza e di fatto la loro abitazione perderebbe i requisiti di prima casa. Abbiamo rinunciato a percepire da questa specifica categoria, la somma dell’Imu destinata al Comune”.

Ci può spiegare meglio questo passaggio? Sta proprio qui la differenza tra l’Ici e l’Imu, se non erro
“L’imposta municipale unica andava totalmente al Comune. Ma c’è da specificare che quando nel 2007 fu tolta dalla prima casa dal Governo Berlusconi, si fissarono dei parametri inerenti proprio a quell’anno. Grottammare ad esempio incassò dall’Ici 487mila euro e negli anni successivi, pur crescendo il numero dei cittadini e delle case, ha potuto tenere per sé solo quella cifra, il resto, una volta incassato, è stato ridato allo Stato. Nel caso dell’Imu dei 7,6X1000 dell’aliquota standard, la metà, ovvero il 3,8 allo Stato e il restante al Comune”.

Tornando all’esonero per gli anziani?
“Il Comune di Grottammare ha rinunciato ha percepire il suo 3,8×1000 non lo Stato”.

Altre particolarità da sottolineare?
“Abbiamo aumentato al 10.6×1000 laddove le seconde case risultano non locate, non utilizzate”.

Il 31 ottobre, ultimo giorno disponibile per eventuali modifiche all’Imu, c’è stato il Consiglio Comunale, cosa avete deliberato?

“Oltre ad allargare il discorso esonero anziani a coloro che si trasferiscono a casa dei figli, abbiamo deciso di agevolare i cittadini Aire (Anagrafe Italiana Residenti all’ Estero) assimilando la loro casa a Grottammare come prima casa, anche se hanno residenza altrove a causa magari di un lavoro”.

Ciò ha comportato una flessione nel bilancio?
“Una lieve diminuzione di gettito, ma certe categorie vanno tutelate”.

Cosa consiglia ai cittadini?
“Di muoversi subito per il pagamento, onde evitare le file degli ultimi giorni. Gli uffici comunali saranno a disposizione per compilazioni del modello F24 (utilizzato per il versamento della grande maggioranza delle imposte, tasse e contributi dovuti da privati ed imprese ndr). Ci stiamo già organizzando per un programma accessibile dal sito comunale che calcoli l’Imu secondo i parametri personalizzati di Grottammare. Sarà possibile pagare l’imposta anche dopo il 17 anche se con una mora. Se il modello è stato riempito in tempo ma si presenta in ritardo sarà necessario compilarlo di nuovo e barrare la casellina Ravvedimento Operoso”.

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