Samb nel caos? Mai come in questo momento ho visto e sentito gli sportivi sambenedettesi così vicini alla loro squadra del cuore, dopo che ha perso cinque punti in due partite che in teoria potrebbero pregiudicare il raggiungimento dell’unico obiettivo, quello del passaggio tra i professionisti. La voce più ricorrente è “non preoccupiamoci, stiamo calmi, bando alle polemiche, restiamo uniti, siamo i più forti, nessuno potrà impedirci la promozione in C1“.  Qualcuno può contestare questa mia “diagnosi”? Credo di no. Anzi, fino a questa mattina io ero convintissimo che stavamo imboccando la strada giusta e messo al bando isterismi e ogni genere di contrasto.

Fino a questa mattina, appunto, quando ho letto una notizia che non sapevo e mi sono complimentato, tra di me, con Luca Bassotti che ha anticipato ed evidenziato alla città (sulla pagina sambenedettese del quotidiano di Ancona),  un problema che, se vero, potrebbe contribuire a quella trasparenza che noi di Riviera Oggi auspichiamo continuamente come la soluzione di molti mali. Dico che la notizia è costruttiva se vera perché permetterebbe alla città di ricomporre  in tempo utile un latente contrasto tra il presidente Pignotti ed il suo vice Bartolomei. Ecco l’estratto della notizia: “… da diverse settimane Bartolomei chiederebbe al presidente Pignotti di presentargli la situazione debitoria del club rossoblu e puntualmente gli verrebbe negata. Nonostante sia una richiesta legittima di un socio. L’ex vice presidente si sarebbe anche stancato di raccogliere lamentele da parte di fornitori che reclamerebbero delle spettanze, e di calciatori che avanzano qualche rimborso spese“, “Bartolomei avrebbe pagato, Pignotti no“.

Non so a voi ma a me sembra già poco normale che, in un momento così, Bartolomei si sia lamentato con altri al di fuori del diretto responsabile, sarebbe già un segnale di  destabilizzazione all’interno di una società che deve raggiungere il massimo obiettivo in questo campionato. Mi fa altresì ridere l’uso del condizionale da parte del giornalista nell’esprimere il presunto malessere dell’ex vice presidente. Un uso improprio in questo caso perché ha scritto di fatti concreti e in modo molto chiaro che non dà adito ad interpretazioni diverse. Mi aspetto quindi un’immediata smentita dei fatti da parte del dimissionario vice. Gli ho telefonato ma non ho avuto risposte per cui mi aspetto una sua chiamata. Quanto riportato infatti è molto grave ed intacca pericolosamente la serenità di un ambiente  (e, mi piace precisare, della mia squadra del cuore) che stava ritrovando la sua giusta dimensione. Altro che colpevolizzare un giornalista in sala stampa per aver interpretato una marcatura di un attaccante in modo non ritenuto idoneo.

Ho poi chiamato il presidente Pignotti che non ha risposto ma mi ha richiamato subito dopo. “Ho letto anch’io e posso assicurarti che no c’è nulla di vero in quello che Bassotti ha scritto stamattina. Me lo ha confermato lo stesso Claudio (Bartolomei) che si è molto meravigliato di questo attacco violento alla nostra società“. Se la notizia è falsa ha ragione perché significa che qualcuno vuole minare in qualche modo l’amore e la convergenza di opinioni che attualmente regna nel pianeta Samb. Chi? Non è difficile rispondere: o lo stesso giornale o chi ha fatto credere a Bassotti una cosa falsa che lui ha ingenuamente riportato. Fatto sta che, quando “lampa” prima o poi “tuona”. Nuvole che possono essere sgombrate soltanto da una dichiarazione pubblica e decisa nei confronti del mezzo di informazione del nostro capoluogo di regione da parte del diretto interessato che è Bartolomei e non Pignotti. A me, infatti, non bastano le parole rassicuranti del presidente.

Dopo i fatti di Celano un nostro lettore scriveva: la Samb sembra colpita da una maledizione, non ha pace! Infatti. Almeno io, adesso, sono molto meno convinto della promozione rispetto a… ieri sera.

 

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