ANCONA – Una ben strana sensazione è quella che si avverte stasera al Palarossini di Ancona. In campo la formazione di coach Carlo Recalcati e la Trenkwalder Reggio Emilia, ovvero la “Sutor degli ex”. Questa squadra, infatti, ha arruolato ben 4 ex giocatori gialloblu: Andrea Cinciarini, Greg Brunner, Demian Filloy e Michele Antonutti.

E’ proprio un ex che mette a segno i primi due punti, quel Brunner che rescisse consensualmente il contratto con la Società, lo scorso anno, ma che lasciò l’amaro in bocca ai tifosi sutorini.  Da subito la squadra ospite si esibisce in un gioco veloce. C’è molto movimento sotto le plance e una bella energia, ma non solo dalla parte avversaria. Anche la Sutor infatti, forte della vittoria fuori casa a Venezia, si fa sentire sotto canestro e sembra in forma, sia fisicamente che mentalmente. Viaggiano più o meno sullo stesso punteggio le due formazioni, almeno fino alla metà del parziale. Poi la Sutor  registra una serie positiva di canestri con Burns e Cinciarini (autore di tre liberi, procuratigli da James) e si porta a +8. Ci prova l’attacco di Reggio Emilia a invertire il risultato, ma un incontenibile Burns rincara la dose. Freimanis sigla il +10 (21-11), però nell’ultimo minuto di gioco, Montegranaro allenta la presa e la Trenkwalder rosica 5 punti importanti. Un fallo di Cervi su Freimanis potrebbe mettere nel salvadanaio gialloblu 2 punti facili, ma il giocatore sutorino non sa economizzare e sperpera l’occasione. La Sutor è avanti di 5 lunghezze, ma è ancora presto per cantare vittoria (21-16).

Troppo presto perché, da subito, nel secondo quarto, si vede che aria tira in zona emiliana: Reggio Emilia, infatti, attacca con precisione e detta il ritmo ai ragazzi di Recalcati. Taylor è devastante per la difesa sutorina e, vista la mala parata, coach “Charlie” si trova costretto ad un timeout che dovrebbe spezzare il ritmo avversario e ridefinire gli schemi. Ma la veemenza degli ospiti non scema e la mano calda di Taylor continua a danneggiare i padroni di casa: sue sono le triple che ribattono altrettante bombe sutorine. La sequenza di tiri dall’arco vuole a segno prima Cinciarini, a seguire Taylor, poi Slay e infine di nuovo Taylor (31-30). Con un cecchino così incisivo e puntuale, Montegranaro inizia a cedere terreno. Il tracollo mentale viene a coincidere con un fallo fischiato a Di Bella e il conseguente tecnico comminato a Recalcati per protesta. Vengono segnati tutti e 4 i liberi assegnati ad Andrea Cinciarini e a Slanina e il vantaggio è ora tutto a favore della Trenkwalder: 33-38. A portare in doppia cifra il vantaggio ci pensa Brunner con 3 canestri (+11 e punteggio a 33-44). Provvidenzialmente, Freimanis si procura un tiro aggiuntivo sul canestro con fallo di Cinciarini e la Sutor mette a segno un timido riavvicinamento: 36-44.

Al rientro dall’intervallo lungo, la squadra di casa inizia a costruire la rimonta. La scalata è lenta e il tentativo di recuperare il gap palpabile. Certo, il solito Taylor cerca di imporre la propria superiorità dall’arco, ma Burns e Cinciarini rispondono efficacemente. Si arriva a pareggiare i conti proprio con i due menzionati. Ma l’illusione di aver riacciuffato la gara è di breve durata. Spingono sull’acceleratore gli Emiliani e si riportano avanti. Nonostante la Sutor ci provi, Reggio Emilia riesce comunque a tenerla sotto. Allo scadere del parziale, sul punteggio di 58-63, ci si comincia a chiedere dove siano finiti il Di Bella e il Mazzola di qualche partita fa. Confusi tra la gente che affolla il parquet, non hanno ancora fatto sentire la loro voce. Ammutoliti dall’avversario? O il problema è da ricercare altrove?

L’ultima frazione di gioco non poteva iniziare in modo peggiore: la Sutor sprofonda in una vera e propria crisi motivazionale e Recalcati chiama il time-out dopo appena due minuti. A farlo decidere è il -10 sul tabellone (60-69). Ma a nulla vale il tentativo: la sua squadra non ce la fa a tenere il passo dell’avversaria e ogni sforzo appare goffo. Solo poche giocate personali vivacizzano questa disfatta: l’ottimo Freimanis e Steele si fanno notare, ma nulla più. Perché, ancora una volta -la quarta per l’esattezza-, Montegranaro cade sconfitta in campo amico. E, come aveva aperto la partita, così Brunner la chiude: con un canestro che umilia la padrona di casa e le fa chinare il capo (80-94).

 

TABELLINO: Sutor Montegranaro-Trenkwalder Reggio Emilia 80-94.
SUTOR MONTEGRANARO: Steele 14 (3/4, 2/2), Cinciarini 15 (4/8, 1/5), Panzini n.e., Perini n.e., Slay 11 (1/4, 3/5), Piunti n.e., Freimanis  17 (7/8, 0/2), Campani 0 (0/1, -/-), Di Bella 0 (0/1, -/-), Mazzola  0 (0/1, 0/2), Johnson 5 (1/4, 1/2), Burns 18 (9/12, 0/1). All.: Carlo Recalcati.
TRENKWALDER REGGIO EMILIA: Jeremic 10 (2/3, 2/2), James 6 (2/3, 0/1), Taylor 22 (4/8, 4/8), Brunner 20 (10/14, -/-), Antonutti 13 (1/3, 2/4), Veccia n.e., Filloy 0 (0/4, 0/2), Slanina 2 (0/1, -/-), Cervi 7 (3/3, -/-), Silins 0 (0/1, -/-), Cinciarini A. 14 (4/5, 0/1). All: Massimiliano Menetti
Arbitri: Chiari, Paternicò, Baldini.
Note: Parziali 21-16, 15-28, 22-19, 22-31. Tiri da due Montegranaro 25/43, Reggio Emilia 26/45. Tiri da tre Montegranaro 7/19, Reggio Emilia 8/18. Tiri liberi Montegranaro 9/12, Reggio Emilia 18/24. Assist Montegranaro 8, Reggio Emilia 14. Stoppate Montegranaro 0, Reggio Emilia 1. Schiacciate Montegranaro 2, Reggio Emilia 3. Rimbalzi totali Montegranaro 31, Reggio Emilia 31.
Usciti per 5 falli: Jeremic (Reggio Emilia), Freimanis (Montegranaro).

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