SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È «Catastroïka» il film vincitore del 19° Premio del Documentario «Libero Bizzarri» di San Benedetto del Tronto, quest’anno dedicato alla poetica dei «Confini Mobili». Lo ha stabilito la giuria presieduta da Giuseppe Ferrara, il regista fiorentino cui il festival ha assegnato il premio alla carriera 2012. «Catastroïka» è un film sulla crisi greca, ed è stato realizzato da Aris Chatzistefanou e Katerina Kitidi (2011, 97 minuti).

Al Premio Bizzarri c’erano due altre sezioni in concorso: «Confini Mobili giovani», e la nona edizione di «Mediaeducazione», quest’ultima riservata alle scuole di tutta Italia e divisa in cinque articolazioni: documentario, cortometraggio, spot/videoclip, produzioni multimediali, doc didattico.

«Come voglio che sia il mio futuro?» di Maurizio Zaccaro (2012, 60 minuti) si è aggiudicato «Confini Mobili giovani»; un documentario frutto di un progetto sviluppato da Ermanno Olmi con gli allievi del laboratorio «Ipotesi cinema formazione» di Bologna. Le centinaia di interviste realizzate in giro per l’Italia, selezionate e montate, sono diventate un film su attese, speranze, delusioni e timori dei giovani di oggi.

Nell’ambito di «Mediaeducazione» i premi sono stati così assegnati: miglior documentario «La Basilicata nel cellulare» (20 minuti), realizzato da scuole di Potenza e provincia, coordinate dalla Fondazione MIDA; miglior cortometraggio «I colori che siamo» (2’30”) della scuola media Curzi di San Benedetto del Tronto; miglior spot/videoclip «Come un pescatore. Uno spot per il mare», della classe 2ª B della scuola media «Raffaello Sanzio» di Mercatino Conca (PU); migliore produzione multimediale «Luce» (7’30”), della scuola «Ponte San Nicolò» di Padova; miglior doc didattico «Tg ambiente» (10 minuti), della scuola dell’infanzia «Togliatti» di San Benedetto.

La «serata dei premi» si svolge sabato 10 novembre al Teatro Concordia a partire dalle ore 21:30, e comprende la proiezione di due lavori: «Un’isola si industrializza», documentario di 22 minuti girato nel 1964 da Libero Bizzarri sull’attività del Credito Industriale Sardo per lo sviluppo dell’isola; e «Terzo mondo sotto casa» (1970, 27 minuti), sulle borgate romane, a conclusione dell’omaggio a Ferrara, condotto lungo tutta la settimana del festival.

Inoltre, vengono consegnati il «Premio fondo per lo sviluppo» alla «Vivo film» per il documentario «Il muro e la bambina» di Silvia Staderoli e il «Premio Italia doc» al documentario «Mare chiuso» di Andrea Segre e Stefano Liberti, assegnato nella sessione «Medi[con]terraneo» svolta alla Palazzina Azzurra di San Benedetto dal 1 al 15 luglio.

La 19ª edizione del Premio Bizzarri, che è la più longeva manifestazione italiana dedicata al documentario, si è svolta dal 3 al 10 novembre, ospitando in apertura Manuel De Sica, che ha introdotto la proiezione di «Umberto D». Si è poi articolata, oltre che nelle tre in concorso, in quattro sezioni tematiche fuori concorso («Dal sud al nord dall’est all’ovest», «Visioni dal mondo», «Cinema industriale», «Medi[con]terraneo»), quattro omaggi (oltre quelli a Ferrara e «Umberto D», ad Anna Magnani e Amelia Rosselli), un progetto «Raccontiamo l’infanzia» in collaborazione con «Save the Children», un forum dedicato a «Il confine sottile della precarietà» presso la sede di San Benedetto dell’Università Politecnica delle Marche, un focus su «Quale cultura per la macroregione Adriatico-Ionica». Info: www.fondazionebizzarri.org

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