SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo”, diceva l’ateniese Sofocle. Nell’Italia flagellata da una crisi economica più recessiva di quella del secondo dopoguerra, si rischia che la solidarietà e il caritatevole sostegno nei confronti dei poveri si disperdano, trascinati dal vento del menefreghismo e dell’individualismo che per decenni hanno rappresentato il modus vivendi di milioni di europei.

Ma come ben sappiamo ci sono organizzazioni umane, o meglio umanitarie, che da sempre pongono la filantropia e la bontà nei confronti dei più deboli alla base della loro operosità. Tra queste, irrefutabilmente, si contempla la Caritas, che a San Benedetto Del Tronto inaugura il nuovo Centro Polivalente.

Nato dalle macerie di una chiesetta andata in disuso, il Centro è stato ristrutturato grazie al supporto volontario di aziende ed operai. Si erige adesso in tutto il suo splendore, con tanto d’odore d’intonachi freschi di pittura, proprio di fronte la sede della Caritas sul Lungo Albula.

Il diacono Umberto Silenzi lo presenta così:

“Questo edificio darà voce alla povertà. Sarà un luogo multifunzionale dove opereranno i movimenti degli immigrati, dove si riuniranno i bisognosi, dove si svolgeranno incontri e verrà fatta formazione. Un luogo di profusione di idee per dare sostegno liturgico e supporto materiale ad iniziative contro la povertà”.

Liturgia ed interscambio di sostegno tra i bisognosi ed i vari servizi ramificati della Caritas. Il Centro Polivalente non è mera costruzione raffigurante un versatile spazio a disposizione delle più disparate attività. E’ invece un alacre ricettacolo di esseri umani che supporteranno altri esseri umani, con una forma mentis che contempli iniziative volte al reintegro sociale.

“Molte persone fanno la carità e vedono lesa la loro dignità – dice il sindaco Gaspari – strutture come questa amplificano l’aiuto nei confronti di chi ha bisogno. In Italia c’è una rete che seda gli animi, una rete di protezione dove si sa dove poter andare a chiedere da mangiare o vestiti. Una rete straordinaria dove la Caritas gioca un ruolo focale. Qui si fa socializzazione seria per restituire la dignità alle persone”.

Alfredo Maroni, presidente della Roland, annuncia che “L’azienda che rappresento ha progettato e costruito un organo classico liturgico, poi donato al Centro Polivalente. Un modello in perfetta sintonia con la struttura”.

Infine, è intervenuto anche il presidente del consiglio comunale Marco Calvaresi.

“La sussidiarietà è importante oggi, occorre gestire l’increscente povertà. Con questa creazione si dota la Caritas di un qualcosa di importante, anche nei confronti della ricchezza spirituale”.

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