TERAMO  – Sulla vertenza Atr il presidente Catarra ha incontrato oggi in via Milli Antonio Liberatori,Giampiero Dozzi  e Gianluca Di Girolamo (rispettivamente Segretari di FIM – CISL, FIOM – CGIL, UILM – UIL). Domani, alle ore 11, Catarra sarà a Colonnella, per incontrare i lavoratori in picchetto permanente di fronte alla sede dell’azienda.

Lunedì prossimo sono stati invece convocati in Provincia gli imprenditori Massi e Proietti; mentre è in programma nei prossimi giorni un incontro con il commissario delegato Gennaro Terracciano, con il quale il Presidente ha già avuto numerosi contatti in questi giorni. Il commissario Terracciano, infatti, su disposizione del Ministero ha revocato l’affidamento ai due soci, i quali non hanno ancora perfezionato la procedura di acquisto degli stabilimenti del gruppo.

Questa mattina, intanto, da via Milli è partita una lettera al Ministero dello Sviluppo economico per sostenere la  richiesta, già avanzata dai sindacati, di un incontro urgente al tavolo nazionale; incontro al quale la Provincia, come sollecitato dagli stessi sindacati, richiederà la presenza degli assessori regionali al Lavoro, Paolo Gatti, e allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione.

“Fondamentale in questo momento che le istituzioni facciano quadrato – dichiara il presidente Catarra -; gli ultimi sviluppi della vicenda che interessa il gruppo industriale destano grande preoccupazione. Ancora una volta il percorso per rilanciare l’Atr, pure condiviso da tutte le parti, si arena di fronte ad elementi che sono al di fuori dal nostro controllo, come, in questo caso, i profondi dissensi tra i due soci che ne hanno rilevato la proprietà. Come i sindacati siamo convinti che ci siano ancora i margini per recuperare la situazione, vista anche la volontà dichiarata da Valter Proietti di andare avanti, e per compiere un ulteriore, doveroso sforzo per trovare una soluzione. Punto fermo e imprescindibile deve essere la tutela dei lavoratori, a partire dagli 82 dipendenti dell’Atr Group che hanno creduto nella nuova compagine societaria e nel progetto di rilancio. Nessun lavoratore, in questo momento delicatissimo, può essere lasciato solo e proprio per questo domani sarò con loro”.

 

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