SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche nel quartiere Europa, ovvero nella zona turistica della città, parte la raccolta differenziata “porta a porta”. Le modalità di conferimento dei rifiuti sono state illustrate ai cittadini ieri, mercoledì 7 novembre, nel corso di un’assemblea pubblica a cui hanno partecipato l’assessore all’ambiente Paolo Canducci, il consigliere Andrea Marinucci, l’amministratore delegato di Picenambiente Leonardo Collina e i rappresentanti del Comitato di quartiere.

Si tratta di una vera novità per il quartiere Europa, unica zona della città nella quale ancora non erano stati attivati i servizi previsti nel progetto “Io amo S.B.T. – Io riciclo: obiettivo rifiuti zero!”. Pertanto le regole individuate da Picenambiente e dal Comune per quest’area sono diverse da quelle stabilite per il resto della città: in ogni caso, anche gli abitanti della zona a partire da dicembre potranno contribuire ad incrementare la percentuale di raccolta differenziata cittadina al fine di raggiungere gli obiettivi imposti dalle normative europee.

Per quanto riguarda la frazione secca riciclabile il servizio prevede la raccolta settimanale “porta a porta” mediante l’utilizzo dei due famosi sacchi gialli (per carta/cartone/tetrapak) e azzurri (per vetro, plastica, barattolame, lattine) forniti gratuitamente e consegnati a domicilio insieme ad un opuscolo informativo su modalità e tempi di raccolta. Il giorno di conferimento dinanzi alla porta di casa sarà il mercoledì sera, dalle 20 alle 21,30.

L’umido invece va messo nel sacchetto di carta, anch’esso fornito gratuitamente insieme all’apposito cestello areato, e conferito giornalmente nel cassonetto stradale marrone. Per quanto riguarda la frazione di rifiuti “indifferenziata”, che cioè non può essere riciclata, sarà possibile conferirla, tutti i giorni, in cassonetti di piccole dimensioni che andranno a sostituire i grandi cassonetti bianchi attualmente presenti nelle strade della zona.

“Finalmente riusciamo a partire con la raccolta differenziata anche nel quartiere Europa, il più piccolo della città – spiega l’assessore Canducci – abbiamo scelto di aspettare perché reputiamo che questa sia una zona con una elevata densità di seconde case, molto spesso disabitate in inverno e partire in estate sarebbe stato difficile. Ora invece gradualmente si partirà con il porta a porta per carta, cartone, vetro, plastica e, man mano, arriveremo anche qui ad una modalità più “spinta” anche per i rifiuti non riciclabili”.

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