SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Va chiarito chi ha in mano il database degli ospiti della Riviera. Ce l’ha il Comune o la Sunsharing? Non permetteremo che una ditta privata tenga per sé i dati dei nostri vacanzieri”. Il diktat arriva forte e chiaro da Gaetano Sorge, presidente dell’AssoAlbergatori rieletto nei giorni scorsi all’unanimità dal consiglio direttivo. Resterà in carica altri due anni e in questo lasso di tempo porterà avanti la propria battaglia contro la Sea Card. “Dovrà inoltre essere usufruibile anche per gli utenti non registrati, proprio come accade con la Blue Card. Se non verranno accettate queste due condizioni, per noi il progetto muore qui”.

Parole dure, che lasciano presupporre mesi caldi, nei quali amministrazione comunale e la stessa Sunsharing saranno chiamati a ricucire un rapporto, apparentemente logorato, con gli operatori turistici, usciti dall’estate 2012 con parecchi mal di pancia.

I dati turistici, presentati positivamente dal sindaco Gaspari, lasciano trasparire in realtà un corposo segno meno per quanto concerne hotel e residence, a tutto vantaggio delle strutture extra-alberghiere. Sorge incassa, tuttavia pare non si aspettasse responsi opposti.

La crisi è drammatica, bestiale – ammette – il calo è dovuto a questo aspetto. A mio avviso la tassa di soggiorno c’entra poco con certi risultati. La verità è che il nostro turismo è prevalentemente italiano e l’Italia, attualmente, soffre terribilmente. Non ci sono i soldi, dobbiamo abituarci”.

Il numero uno dell’AssoAlbergatori butta quindi un occhio fuori dalla Penisola e spera. “Dobbiamo aprirci al mercato estero, magari all’est. Vanno attirati i turisti con ampia capacità di spesa”.

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