COLONNELLA  – Sciopero ad oltranza di 83 dipendenti dell’Atr di Colonnella. L’accordo per il rilevamento dell’azienda da parte dei due imprenditori Massi e Proietti sembra ormai definitivamente saltato, tanto che ieri il commissario Terracciano, che ha gestito l’amministrazione straordinaria del gruppo industriale di Colonnella, ha revocato l’affidamento dell’azienda  ai due soci. Ad un primo versamento di 900mila euro, già effettuato dalla nuova proprietà, non è seguito infatti, a metà ottobre, il pagamento dei restanti 4 milioni di euro per l’acquisto degli stabilimenti di Colonnella. Tra i due soci ci sarebbe una rottura tanto che si prospettava l’uscita di scena di Massi con il rilevamento delle intere quote da parte di Proietti. Situazione che però non si è verificata, l’azienda è rimasta senza acquirenti e allo stato attuale è sull’orlo del baratro: le società di leasing già reclamano la restituzione dei macchinari (uno di questi sarebbe già stato smontato e portato via nei giorni scorsi), mentre si prospetta la fase liquidatoria. Al momento negli stabilimenti lavorano 83 dipendenti che hanno solo 8 mesi di attività, e dunque in caso di fallimento rischierebbero di non accedere nemmeno agli ammortizzatori sociali. Gli operai hanno trascorso la scorsa notte davanti agli stabilimenti in segno di protesta. Complessivamente l’Atr conta 524 dipendenti che sono in cassa integrazione straordinaria.

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