GROTTAMMARE – Storia infinita quella del Adriaoli di Grottammare. Ci risiamo, il sansifcio è di nuovo in funzione, dopo la chiusura dell’anno scorso a causa delle irregolarità di emissioni rilevate dall’Arpam. In effetti l’avevamo immaginato quel 28 novembre scorso dopo che gli enti preposti fecero un sopralluogo nello stabilimento, determinandone la chiusura, quando ponendo le nostre perplessità per il futuro a tutti i presenti, nessuno ci rispose  (leggi articolo). Ricordiamo anche che il sindaco Merli dichiarò  che l’Adriaoli avrebbe risposto penalmente anche per il procurato allarme  riferendosi alla lettera ricevuta dal sansificio dove si parlava di un eventuale scoppio degli impianti se fermati bruscamente.

A distanza di un anno lo stabilimento ha ripreso a sbuffare e ci chiediamo se siano state fatte le modifiche per normalizzare le emissioni. L’unica cosa che abbiamo appurato è che non lavora (almeno non ancora) a pieno ritmo e dall’esterno non sono visibili i cumuli di sansa che si vedevano negli anni passati. Ciò è dimostrato soprattutto dal fumo della ciminiera che questa volta  non è sempre in azione (non lo era ad esempio nella mattinata del 7 novembre). Nonostante Merli si sia impegnato a promuovere un dislocamento dello stabilimento, l’amministratore delegato dell’azienda Antonio Olivieri, prenderà in considerazione la proposta solo alla fine della campagna produttiva.

Intanto pubblichiamo interamente una lettera del sindaco di Grottammare sulla questione:

“In merito alla ripresa, in questi giorni, dell’attività del sansificio Adriaoli spa ho promosso un confronto con il signor Antonio Oliveri, amministratore delegato dell’azienda, volto ad ipotizzare la delocalizzazione dell’impianto produttivo.

Questo, nonostante che il TAR Marche abbia concesso una sospensiva alla revoca dell’autorizzazione emanata dalla Provincia di Ascoli Piceno, ente preposto al rilascio di tali permessi, e che tale sentenza sia stata confermata anche dal Consiglio di Stato in data 10.10.2012 (in allegato).

In virtù di queste due sentenze, quindi, oggi l’Adriaoli spa è pienamente autorizzata ad esercitare la propria attività.

In rappresentanza del comune di Grottammare, che aveva supportato le ragioni della Provincia nei due ordini di giudizio, acquisite le sentenze mi sono attivato per trovare soluzioni alternative.

Ho quindi promosso e realizzato due incontri con  Oliveri, incontrandolo la prima volta a Grottammare, la seconda volta, ieri, martedì 6 novembre, nell’ufficio Ambiente della Provincia, alla presenza del funzionario dirigente, dottor Giuseppe Serafini.

In questa occasione, è stato ribadito all’amministratore delegato che verranno effettuati tutti i controlli del caso e avviato con lo stesso un percorso tendente a realizzare la delocalizzazione dell’impianto su altro sito al di fuori di Grottammare, con la prospettiva di riconversione del sito ad altra opportunità produttiva, artigianale o di servizi.

Oliveri ha dichiarato il suo totale impegno a valutare questa possibilità al termine dell’attuale campagna produttiva.”

 

 

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