SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Ma quale fotografia confortante”. La Federalberghi boccia sonoramente la positiva analisi  compiuta dall’amministrazione comunale sulla stagione estiva 2012: “Capisco che in politica non perda mai nessuno e che vincano sempre tutti, ma trovo tale soddisfazione decisamente incauta”, tuona il presidente regionale Luciano Pompili. “Passi il desiderio di vedere perennemente il bicchiere mezzo pieno, ma vanno tirate delle somme vere ponendo dei rimedi per il futuro”.

I numeri in effetti parlano chiaro. Tra giugno ed agosto, hotel e residence hanno fatto registrare un +3,9 di arrivi, ma un -5,6% di presenze, con un calo in quest’ultimo caso di ben 32.132 unità. “Era quello che temevamo. Non voglio fare il facile profeta a fatti avvenuti, tuttavia mi ero sgolato alla vigilia dell’estate annunciando che sarebbe stato un anno particolare. Sono deluso e amareggiato, non sorpreso”. E lo stupore non giunge nemmeno alla notizia del boom delle strutture extra-alberghiere: “E’ ovvio che in tempi di profonda crisi economica la soluzione alternativa sia quella privilegiata. Tanti italiani hanno rinunciato alla vacanza e chi non l’ha fatto ha almeno optato per uno svago oculato e a costi bassi”.

Parte della colpa non può ovviamente che ricadere, sempre secondo Pompili, sull’attuazione della tassa di soggiorno: “La gente partiva demoralizzata, aggiungerci questa imposta mi è parsa una mossa inopportuna. Dovremmo incoraggiare le persone, disegnando dei pacchetti ad hoc, non viceversa”.

Non la pensa esattamente allo stesso modo Fausto Calabresi, presidente della ConfCommercio a San Benedetto. Per il proprietario dell’omonimo hotel del centro, la tassa di soggiorno non è stato affatto un deterrente “in quanto parecchi albergatori si sono fatti carico della spesa, escludendo i turisti dal pagamento”. “Non farei un dramma sui dati usciti – aggiunge – erano nell’aria. Senza dimenticarci che alla vigilia si prospettavano tonfi addirittura a due cifre. Ci possiamo accontentare, tutto sommato”.

Per Calabresi il settore turistico ha pertanto tenuto, “confermandosi la carrozza trainante della Riviera. La gente è stata più attenta ai prezzi, affidandosi a quelli più abbordabili”.

“SCUOLE AL VIA TROPPO PRESTO” Se proprio una frecciatina dev’essere lanciata, Calabresi la indirizza alle scuole che, con la partenza fissata per il 13 settembre, avrebbero penalizzato l’afflusso turistico di settembre. Una polemica datata che riemerge ciclicamente: “Considerato che il nostro target è principalmente familiare, non posso negare che questo aspetto sia influente”.

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