SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La tassa di soggiorno vivrà anche nell’estate 2013, ma tanti sono i ritocchi che verranno approntati. L’incasso di 400 mila euro, a fronte di una previsione di almeno 700 mila, costringerà l’amministrazione comunale ad una seria e profonda riflessione in vista della prossima stagione.

Gaspari non nega che l’insuccesso dell’iniziativa sia dipeso dal crollo d’affluenza negli alberghi, che tra giugno ed agosto ha toccato il -5,6% di presenze, pari ad una perdita di circa 32 mila unità; ma allo stesso tempo annuncia una serie di modifiche per il futuro. “Metteremo i puntini sulle i”, ha avvertito il sindaco. “L’insuccesso potrebbe essere legato alla sperimentazione della prima volta, se evidenzieremo aspetti migliorabili li attueremo certamente”.

Ad irritare il primo cittadino è stata specialmente la regolamentazione relativa alle comitive, che non avrebbe convinto nemmeno l’assessore al Turismo, Margherita Sorge. Il provvedimento, oltre ad escludere dal pagamento gli under 12 ed i pernottamenti a partire dal settimo giorno di vacanza, aveva infatti graziato pure i gruppi dalle venticinque persone in su. “Se noteremo che qualcuno ha fatto il furbo, non esiteremo a punire”.

Probabile quindi una serie di consultazioni con le associazioni di categoria. Per evitare una nuova scia di polemiche e ridisegnare una bozza che trovi, stavolta, tutti gli operatori turistici concordi.

“Sono certo – ha proseguito Gaspari – che alcune questioni si risolveranno naturalmente. Gradirei meno accanimento terapeutico nei confronti di questa tassa. E poi, non sputerei sui 400 mila euro guadagnati: sono sempre 800 milioni di vecchie lire”.

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