SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella settimana scorsa un fatto, che può ritenersi un vero giallo di provincia, ha interessato le cronache sambenedettesi. Due persone sono state arrestate per un presunto ricatto a Marco Calvaresi, presidente del Consiglio comunale. I fatti sono ormai noti e i risvolti veramente incredibili per zone relativamente tranquille come le nostre: il politico e imprenditore sambenedettese, titolare del Ristorante “Il Pescatore” e dell’albergo Villa Corallo, ha ricevuto alcune telefonate anonime con richieste di denaro (15-16 mila euro). Per evitare la diffusione di documentazioni scottanti che riguardano la sua famiglia.

Calvaresi, forte delle sue sicurezze (“non ho nulla da temere”), non si è fatto intimidire ed ha immediatamente allertato le Forze di polizia che, in tempi relativamente brevi, hanno scoperto i responsabili, due giovani (Roberto Strozzieri e Luciano Tuttobene), dei quali uno del luogo.

Una storia che sarebbe finita nel dimenticatoio come tante altre in quanto frutto di un “normale” malessere giovanile dei nostri tempi, se non fossero venuti alla luce altri particolari, pare dopo l’interrogatorio. I due giovani sarebbero stati soltanto esecutori su richiesta di uno o più mandanti. Si sarebbe fatto, anche, il nome di un investigatore privato che era a conoscenza dei fatti ma che al momento è irreperibile.

Anche in questo secondo caso, secondo noi, “normale amministrazione”: si sarebbe trattato, infatti, di una tentata estorsione nei riguardi di una famiglia di imprenditori come se ne sentono tante nella nostra penisola e nel mondo.

A sorpresa, però, nella cronaca di San Benedetto del quotidiano anconetano “Il Corriere Adriatico” balza fuori una voce che ci auguriamo resti tale perché, in caso contrario, stravolgerebbe in modo “violento” un nostro modo di essere. Al centro del fattaccio ci sarebbe un noto politico locale. Ma anche che, la risoluzione della tentata estorsione, è di questi giorni, mentre la storia avrebbe origini lontane, sembra addirittura prima delle elezioni comunali che videro vincitore Giovanni Gaspari.

Se così fosse si presenterebbero scenari intriganti di portata nazionale ai quali non vogliamo pensare mentre vogliamo sperare che qualcuno abbia capito male. Ci sentiamo comunque vicini alla famiglia di Marco Calvaresi, alla quale diamo la nostra totale solidarietà per la brutta vicenda della quale è stata vittima.

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