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GUALDO TADINO – Dopo il pareggio con l’Ancona gli animi sono tutt’altro che sereni. Contestatissima la direzione arbitrale, soprattutto in occasione del rigore di Traini. Clima incandescente in conferenza stampa.

PIGNOTTI: L’Ancona ha battuto più calci di rigore che calci d’inizio, se vogliono farle vincere il campionato ce lo dicano subito e chiusa lì. L’arbitro di domenica scorsa avrà ricevuto quantomeno una promozione, mentre noi siamo dovuti venire a giocare qui, spendendo tempo e soldi. Questa è stata una partita falsata, e non ho paura a dirlo. A fine primo tempo se stavamo 5 a 1 non avremmo rubato niente. Se loro non avessero avuto il rigore quando avrebbero segnato? Sono amareggiato, molto amareggiato. Arrivano questi tre bambini con la giacchetta nera e buttano all’aria il nostro lavoro… e magari avranno anche una promozione. Palladini è uscito di un passo dall’area tecnica ed è stato espulso, il guardalinee alzava la bandierina in base al colore della maglietta… L’Aia non si può toccare: che è, Cosa Nostra? E io non ho paura a dirlo, tanto sono io che parlo, io che pago, io che prendo le squalifiche.

PALLADINI: I ragazzi hanno fatto una partita eccezionale, se a fine primo tempo stavamo 5 a 1 non avremmo rubato nulla. Ho rivisto il rigore: vergognoso. Queste situazioni sono la rovina del calcio, e a rimettere siamo sempre noi. Sono stato espulso perché ho urlato ai miei di continuare a giocare fino al fischio dell’arbitro. Sta nel regolamento, non me lo sono inventato io. Eppure mi hanno espulso. Il calo nel secondo tempo? In realtà abbiamo iniziato subito bene con l’occasione di Carpani, poi è arrivato il rigore. Loro sul piano del gioco non ci hanno mai messo in difficoltà, mai. Hanno fatto lanci lunghi per Traini, stop. Certo, nel primo tempo dovevamo aumentare il vantaggio, ma gli errori nel calcio ci stanno. Gli errori dei calciatori li posso giustificare, ci stanno, non quelli degli arbitri. Sono stati quelli a pesare sulla partita, e hanno pesato tantissimo. Anche i nostri hanno pesato, ma non in questo modo. Oggi abbiamo giocato a calcio, e bene, loro hanno pareggiato grazie ad un rigore inesistente. A noi – in undici partite – non ne hanno dato neanche uno, loro sono già ad otto.

SPADONI: Dispiace molto anche se l’Ancona nel secondo tempo ha fatto qualcosa in piú. Si chiude cosí una settimana molto difficile  in cui é successo di tutto ed ora si aggiunge anche questo. Tutti devono sapere peró che non abbasseremo la guardia.

NAPOLANO: Sono dispiaciuto perché stavolta la mia prestazione non é bastata. C’é molto rammarico perché soprattutto nel primo tempo non abbiamo sfruttato bene le occasioni avute. Avremmo potuto stare 4-1. Nel complesso ritengo che abbiamo dimostrato superioritá e quel rigore assegnato non c’ era assolutamente. Pazzi? Sta ritrovando la giusta forma e sono convinto tornerà a segnare. Non ci saranno ripercussioni perché comunque  abbiamo una mentalità da grande squadra.

SANTONI: Il primo tempo é stato palese: abbiamo dimostrato di essere più forti anche se dovevamo chiudere prima la partita sfruttando le tante azioni create. Peccato perché ci siamo abbassati troppo nella ripresa. Non giocare in casa ci ha tolto senz’altro qualcosa.

GENTILINI: Il pareggio contestato? Io ho visto una grande Ancona. Del rigore potremmo parlare fino a domani, per quanto mi riguarda mi limito a dire che qualche minuto dopo ce n’era un altro, sempre su Traini. Nel primo tempo la Samb ha fatto bene, sia per meriti loro che per mancanze nostre, ma comunque abbiamo avuto le nostre occasioni. Sono andati in vantaggio grazie a un giocatore come Napolano che nelle gambe ha colpi impossibili… per fermarlo ci sarebbe voluto un fucile. Il pareggio alla fine è giusto, la Samb è sta un po’ più vivace nel primo tempo e noi abbiamo fatto meglio nella ripresa.

TRAINI M: Nel primo tempo abbiamo subito molto perchè non trovavamo le giuste distanze, meglio nella ripresa. Il rigore? Stavo per colpire la palla di testa, ci siamo trattenuti tutti e due, l’arbitro ha fischiato fallo per noi. Il rigore? Ci può stare come non ci può stare… Sulla traversa sono stato sfortunato: paradossalmente l’ho colpita troppo bene, avessi sporcato la conclusione forse avremmo segnato e vinto la partita.

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