GROTTAMMARE – Il Nobel per la Medicina 2012 è andato all’inglese John Bertrand Gurdon e al giapponese Shinya Yamanaka per le loro ricerche sulla riprogrammazione del nucleo della cellula. Parliamo di cellule staminali e proprio a Grottammare, sabato 17 novembre, l’associazione Stampa Rossoblu con il patrocinio del Comune di Grottammare e della Regione Marche presenta il convegno dal titolo “Vite sospese – Cellule Staminali: cure possibili?” . 

Quest’iniziativa vuole offrire l’opportunità di approfondire il tema dell’applicazione medico-scientifica delle cellule staminali, sotto vari punti di vista, fornendo ai partecipanti il più alto numero di informazioni possibili.

Nella mattinata di presentazione alla stampa, avvenuta sabato 4 novembre, tra i presenti anche chi ha voluto con tutto il cuore che questo convegno si realizzasse, Bruno Talamonti. Si tratta del marito di Santa, la donna grottammarese scomparsa prematuramente dopo un’emorragia celebrale.

Molti furono i tentativi per far sì che Santa potesse svegliarsi dal suo coma. Tutta la comunità grottammarese si mobilitò in aiuto del caso. Tra le ricerche mediche della famiglia per fare in modo che Santa, ormai costretta in coma vegetativo, migliorasse, Bruno iniziò l’iter burocratico per tentare una cura a sua moglie con le cellule staminali.

“Allora l’unica speranza che avevamo era tentare con questo metodo innovativo visto che la medicina attuale non offriva alcun rimedio – racconta Bruno-.  Ma purtroppo nella Regione Marche tutto questo non è stato possibile per via di lunghissimi iter burocratici e non abbiamo potuto tentare. Questo convegno vuole essere una luce proprio nella nostra regione per far conoscere questa metodologia di ricerca. Ho conosciuto e visto con i mie occhi una bambina che dopo aver subito un trapianto di cellule staminali avvenuto all’ospedale Garibaldi di Catania, ha avuto miglioramenti. Per quanto riguarda la mia esperienza sto ancora aspettando che il Comitato Bioetico Nazionale risponda alla mia richiesta di effettuare un intervento a mia moglie proprio qui nelle Marche, probabilmente non sanno nemmeno che Santa non c’è più. Questo tipo di intervento non è autorizzato perché non ha un valido protocollo scientifico e le case farmaceutiche a oggi non sono interessate a investire su questo campo”.

Il convegno, con inizio alle ore 9 proporrà interventi scientifici pro e contro la sperimentazione. Importanti saranno anche le testimonianze dei singoli soggetti che hanno trovato tangibili difficoltà legali e burocratiche per far si che questo tipo di cura fosse praticato sui propri familiari. Il termine dell’incontro è previsto per le 17:30 del pomeriggio.Interverrà con una riflessione etica il vescovo Gervasio Gestori.

Intervenuto anche il sindaco Luigi Merli: “ Circa sette anni fa ho conosciuto questo tipo di sperimentazione sempre a un convegno qui a Grottammare. Lì incontrai un medico italiano che annunciò in anteprima che avrebbe presto lasciato l’Italia per trasferirsi in Belgio visto che nella sua nazione non era possibile intervenire con questo protocollo. Non c’è legislazione di conseguenza l’iter burocratico è lentissimo. La cosa che mi mette a disagio è la non scelta. Siamo in un limbo”.

L’evento è in collaborazione con la “Fondazione Marco e Andrea Tremante”, “Associazione Italiana Niemann Pick Onlus”, “Sicilia Risvegli”, “Omphalos” e l’organizzazione “Sindrome di Angelma”.

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