GROTTAMMARE – Lutto nel mondo della cultura grottammarese: è morto stamane, attorno alle ore 6 di sabato 3 novembre 2012, Plinio Spina, poeta. I funerali si svolgeranno domenica 4 novembre alle 11:30, presso la chiesa di San Pio V a Grottammare.

Di seguito una nota inviata alla redazione dall’associazione L’Arca dei Folli, a cui Spina era legato da affetto, riconoscenza e anche da legami familairi.

Alle 6 del 3 novembre ha lasciato “Quel luogo paradisiaco sognato” Grottammare, per andare “Verso una meta arcana ed infinita/dove c’è pace e perenne festa. Lassù, oltre le nubi e il firmamento, / è la mia Patria...” Il suo ultimo passaggio terreno l’avrà con i funerali, presso la chiesa di San Pio V, Domenica 4 Novembre alle 11.30, a Grottammare dove verrà sepolto nel locale cimitero. A salutare “…una vela beccheggiante…diretta verso il porto e la speranza” ci saranno la moglie Alda, i figli Daniele e Maria Pia, la nuora e il genero Gianna e Bruno, le nipoti Elisabetta, Beatrice e Silvia. Le sorelle Teresa, Gabriella e Anna con il marito M° Nazzareno Tomassetti. Parenti e amici, che l’hanno visto l’uomo deperire, accettando con il suo animo di poeta, che ha sempre privilegiato spiritualità su il corpo “incerta all’uomo prospettarsi la sorte/ di quel destino in fondo al suo sentiero.”

Plinio amava ed era riamato dalla vita a partire dalla moglie Alda, la quale era per lui acronimo di Amor Laboris Doctrinae Artis. L’amore lo esprimeva ogni giorno, con le persone a lui vicine affettivamente, con l’amore della natura, in particolare del mare e dei colli di Grottammare. Il lavoro di tipografo che l’aveva assorbito fino e oltre gli ottant’anni. La dottrina, in lui la spiritualità era insita nel suo animo di poeta, uomo d’estrema bontà e generosità.

L’Arte, l’ha coltivata in ogni sua forma, dalla poesia in lingua e dialetto e alla letteratura, al canto, al teatro come commediografo ed attore, all’ultimo periodo della sua vita intento a dipingere con acquarelli e tempere il suo paese. Plinio Spina è socio onorario dell’Arca dei Folli, a lui da quest’anno era dedicato il Riconoscimento per la letteratura “Il Bambino creativo”. Quello che doveva essere un premio temporaneo per il suo novantesimo compleanno, da oggi sarà per sempre un Riconoscimento a lui indissolubilmente legato. Il poeta ha scritto moltissimo, ma pur essendo di professione tipografo, ha pubblicato solo un volume “Orme”, si stava accingendo a lasciare altre memorie, che la sua volontà si realizzi sarà l’impegno della famiglia e dell’Arca dei Folli. Numerosi sono gli attestati del suo lavoro, riconoscimenti dal suo paese natio ma anche un premio prestigioso come quello di Josipin, per il libro “Orme”.

L’arte era la sua stessa vita, descriverla bisognerebbe descrivere personaggi e luoghi di Grottammare, la sua autentica patria prima di quella odierna, da ora definitiva.

Plinio è dentro di noi, da parte mia Danilo Tomassetti, da oggi metterò a firmare i miei scritti anche il cognome materno Spina, a ricordare quella parte di sangue e spiritualità comune che ci caratterizzava. Vicini a lui anche i maestri dell’Arca Nazzareno Tomassetti, Annunzia Fumagalli e Antonella Spinelli.

Sereno il volto nelle preghiere

quasi un palpitare di ciglia,

dopo i dolori terreni

lasciati amati lidi e colli,

li guardi aria tra l’aria

nel sole novembrino.

Asciughi di sorriso i nostri volti

a narrarci, affabulante,

questa nuova avventura,

dove a te s’apre porta

ove ogni conoscenza si svela.

Danilo Tomassetti

3 Novembre 2012

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