SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si contano ormai i danni della mareggiata di Halloween. Grande attenzione per il lungomare e il molo sud, invasi completamente dalle ondate nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, poco si è detto sulla Sentina.

“Oltre venti centimetri d’acqua hanno invaso la Torre sul Porto- commenta l’assessore all’Ambiente, Paolo Canducci che si fa portavoce anche di Andrea Marinucci- La riserva è ormai vittima delle intemperie e il mare si è portato via 160 metri in 30 anni. Il Comune di San Benedetto non ce la fa più e per questo invoco l’aiuto della Regione e del Ministero”.

Incalza sull’argomento anche il presidente della Riserva Sandro Rocchetti: “Siamo disposti a tutto e faremo di tutto per salvarla”.

La situazione in effetti è critica. La Sentina si trova in un punto dove le acque del mare defluiscono a causa delle scogliere di Porto D’Ascoli e del pennello di Martinsicuro. Di fronte alla Riserva non esiste protezione.

“Chiediamo la realizzazione di scogliere soffolte per l’impatto ambientale o nel caso di quelle emerse, l’importante è che si formi una barriera, magari anche a sola protezione della Torre. Purtroppo  essendo una zona non antropizzata, non rientra nel piano di salvaguardia delle coste che riguarda areee con attività commerciali. Puntiamo a farla però rientrare nel piano ambientale di protezione del suolo. Sarebbe un inizio”.

Il Comune in questi anni ha stanziato 200mila euro per il Progetto Life, per la tutela della zona umida e 30mila euro per la Torre sul Porto, per la salvaguardia della costa servirebbero 5 milioni di euro.

“Vogliamo- coclude Canducci con una provocazione- che la Regione consideri la Sentina al pari delle cabine degli stabilimenti balneari”.

 

 

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