SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si disputerà a Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, il big match a porte chiuse tra Sambenedettese e Ancona.

“Quello che ci preoccupa non è la distanza ma le gravi ripercussioni economiche che graveranno sulla società rossoblu – ha dichiarato il direttore sportivo Giulio Spadoni – Dire che la decisione sia giusta o ingiusta ora non serve. Dall’inizio del campionato ci sono state inflitte cinque sanzioni e credo sia necessario mettersi una mano sulla coscienza. Le regole sono queste, il giudizio dell’arbitro è insindacabile e bisogna prenderne atto. Avevamo previsto che la partita – prosegue – non si sarebbe disputata a Grottammare poiché si sarebbero creati sicuramente problemi di ordine pubblico. Noi tutti siamo stati tifosi e fa parte del gioco urlare e sbraitare ma è arrivato il momento di capire che gli oggetti in campo non devono più volare. Chiederemo aiuto ai tifosi augurandoci un cambio di atteggiamento da parte loro”

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