MONTEFIORE DELL’ASO – “Gentile Partino rappresenta per la storia di Montefiore un esempio di fede, sapienza e cultura” afferma il sindaco Achille Castelli.

Per questo motivo in data 27 ottobre in paese si ricorda la sua scomparsa avvenuta settecento anni fa.

L’assessore alla cultura Giamaica Brilli prosegue ricordando che: “questo giorno è per il paese una data importante,perché ancora dopo settecento anni la figura del cardinale viene ricordata per le opere svolte nella sua vita e per le importanti commissioni artistiche presenti a Montefiore e ad Assisi”.

Cardinal Partino era figlio dei conti Partino di Montefiore, frequentò la vita dei conventi e studiò nella stessa Montefiore, dove nel 1246 si edificò il grande complesso dei Francescani. Nel convento studiò la grammatica, la teologia, la filosofia e grazie alle sue notevoli capacità fu scelto per essere inviato alla Sorbona a Parigi.

Ottenne il titolo di magister prima del 1295. Professore di teologia a Parigi, fece ritornato in Italia prima della fine del 1294 e a Perugia incontrò il cardinale Benedetto Caetani, il futuro Papa Bonifacio VIII. Nel concistoro del 2 marzo 1300 fu creato cardinale prete con il titolo di Santi Silvestro e Martino ai Monti.

La sua presenza è documentata a Perugia il 26 marzo 1312, mentre verso l’inizio di giugno il cardinale si trasferì a Lucca, doce si ammalò e morì il 27 ottobre 1312.

Fu sepolto nella cappella di San Martino nella basilica inferiore di San Francesco d’Assisi, da lui commissionata e fatta affrescare da Simone Martini.

Nella Chiesa di S. Francesco di Montefiore si trova il monumento sepolcrale dei genitori del Cardinale (1310). Originariamente il sepolcro non si trovava dove si trova ora e doveva essere sostenuto da eleganti colonne. Sopra una cassa marmorea di notevoli dimensioni sono raffigurati i genitori del Cardinale dietro un tendaggio aperto sostenuto da due angeli. Sul fondo si legge una scritta “Mcccx frate Gentile da Montefiore Cardinale dell’ordine dei minori al tempo di Bonifazio VIII del titolo di San Martino ai Monti“.

Gli stessi futuri discendenti del Cardinale Partino commissioneranno a Carlo Crivelli intorno al 1470 uno splendido polittico per abbellire ancora di più la Chiesa di San Francesco.

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