GROTTAMMARE – Finalmente l’attesa campagna elettorale. Nella serata del 26 ottobre il movimento Solidarietà e Partecipazione ha utilizzato le sue prime cartucce, presso la sala di palazzo Kursaal, per quella che si prevede essere una campagna elettorale scoppiettante. Il sindaco Luigi Merli lascerà il suo trono dopo dieci anni di legislatura, quasi venti considerando quelli di attività politica grottammarese.

Ma ancora non è noto il nome del suo successore e nell’aria non c’è aria di primarie.

Ad aprire la serata, ovviamente lui, il primo cittadino. Un po’ commosso, ma allo stesso tempo sereno per il lavoro svolto e, a conformarlo, sul led proprio dietro di lui, le immagini proiettate di tutte le opere realizzate negli ultimi dieci anni della sua Amministrazione.

“Felice della grande affluenza qui stasera. Quattro mandati sono tanti, sono passati, fra qualche mese diciannove anni – dice Merli -, non sarò candidato alle prossime elezioni, sarebbe una sciocchezza. Da questa sera passo la mano. È giusto, ora, che ci sia un salto generazionale. Le scelte fatte oggi determineranno la Grottammare del 2020. Dobbiamo abituarci a vivere in un altro modo, cambiando stile di vita, attrezzando la Città e questo spero che avverrà nello stesso modo in cui ci siamo mossi fino ad ora”.

Non sono ovviamente mancati i plausi alle opere riqualificate più eclatanti e fruibili dai cittadini e non come il nuovo lungomare, il borgo storico, la piscina comunale, la pista ciclabile tra Grottammare e Cupra e la prossima realizzazione della Grande Opera. 

L’obiettivo del movimento e di Merli per arrivare alle elezioni è sempre lo stesso, la “partecipazione”, un modello che “ha sempre funzionato” afferma Massimo Rossi tra i presenti alla serata.

Intervenuto anche l’assessore al Turismo Simone Splendiani: L’idea di riunirsi sotto lo stesso tetto per andare avanti c’è e non deve venire meno lo spirito partecipativo. Vogliamo cambiare le persone per una maggiore integrazione con il tessuto sociale? Sì, ma il cambiamento c’è quanto c’è attività tutti i giorni. Bisogna mantenere questo tipo di cultura. Il lungomare delle idee è l’emblema del nostro modello”.

Nei prossimi incontri dunque si parlerà ancora di partecipazione ma in maniera più concreta. Si formeranno tra gli iscritti e i presenti che si incontreranno dei gruppi di lavoro. Ognuno di loro avrà il compito di sviscerare idee su questi temi: Cultura, attività produttive, sport , ambiente, turismo, sociale, urbanistica.

Le battute finali, quasi attese, sono state dell’assessore alla Cultura Enrico Piergallini scherzosamente chiamato alcuni mesi fa dal Sindaco Merli il futuro candidato sindaco: “Iniziare un percorso in questo periodo non è semplice. Anni in cui i cittadini e la stessa città si trovano a dover fare i conti con un quotidiano frustrante. Siamo stati capaci di fare venire persone a Grottammare, di tutti i settori; cultura, sport, etc. Cosa fare nei prossimi anni? Io ci sarò, ci sarò in qualsiasi maniera e in qualsiasi ruolo troveremo. A Grottammare nessuno deve sentirsi figliastro della propria città. Vent’anni fa io non mi sentivo cittadino di Grottammare, tornato dall’università iniziai a fare il cambiamento. Non vorrei mai che i mie figli provassero quella sensazione, sentirsi figliastri. Dobbiamo utilizzare parole chiare. Ci sono problemi di governabilità. Sarà sempre più difficile creare strategie che reggano. Ci vuole franchezza. Abbiamo sempre parlato di politica concreta. Le cosa più salda da tenere tra le mani è la centralità dell’interesse pubblico. Al pubblico deve restare il centro dell’azione. Ricavare spazi pubblici e di aggregazione, e da lì dare al pubblico la gestione egli spazi (gestiti dal Comune e aperti a chi vuole organizzare ndr)”.

Non è ancora stata resa nota la data del prossimo incontro.

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