SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le origini e l’ispirazione per la collezione “Explicit Design” di Niklas Jacob partono dal 1937, quando l’artista spagnolo Salvador Dalì creò il suo famoso sofà a forma di labbra come tributo ad una delle prime sex symbol trasgressive di Hollywood: Mae West.

Da sabato 29 ottobre alle ore 18  all’11 novembre alcune delle opere di Jacob, insieme a quelle di Ettore Sottsas e di Guido Venturini saranno esposte allo Studio Associato Design? .

Sottsass famoso per il vaso di fiori Shiva era molto influenzato dalla cultura indiana e diceva di sé: “ …continuo a fare architetture piccole, piccole, piccole, come per esempio questa ceramica, un po’ come monumenti, un po’ come tombe, un po’ come templi abbandonati dagli dei, un po’ come rovine dell’antica e ignota civiltà dove dicono qualcosa si sapeva; dicono che si conoscevano gli assi, le curve, gli incroci, forse anche il perché dei percorsi cosmici lungo i quali scivolano ogni giorni i vertici privati degli atomi che formano il nostro fragile corpo”.

Il vaso è un esempio dell’utilizzo esplicito della “forma fallica” come lo è in maniera ludica nell’oggettisca, l’accendigas “Firebird”, disegnato da Guido Venturini per l’azienda Alessi nel 1993.

Del suo progetto Venturini spiega: “… Ai tempi del Firebird non avevo una idea chiara di quello che stavo facendo mentre usavo una immagine fallica, era più che altro un’azione istintiva. Un po’ come formulato dal filosofo francese Jacques Lacan, che considerava il fallo come significante fondamentale dell’inconscio, attorno al quale si aggrega tutto il nostro essere. In esso, il fallo rappresenta, a livello simbolico, la capacità di dar forma alle cose e appunto, alla vita stessa”.

Questo e altro in mostra allo Studio Associato Design?, via Calatafimi 226/angolo via D’Annunzio 36, San Benedetto del Tronto.

 

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