SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella Commissione Ambiente di venerdì prossimo si tornerà a discutere di stoccaggio del gas. Lo ha comunicato il presidente Silvano Evangelisti, che ha raccolto così la richiesta avanzata dal sindaco Gaspari. L’ordine del giorno riguarderà precisamente lo stato dell’arte della procedura congiunta di valutazione d’impatto ambientale e del rapporto preliminare di sicurezza (Seveso 2), relativo proprio al progetto della Gas Plus.

“L’amministrazione comunale si è sempre mossa con estrema chiarezza, fatta eccezione degli errori iniziali”, precisa Evangelisti. “Ci siamo detti contrari alla centrale qualora non fossero stati garantiti tutti gli aspetti di sicurezza e di salute per i cittadini”.

Il consigliere comunale del Partito Democratico ricorda quindi l’incarico consegnato all’Università di Camerino circa un anno fa e la formazione della Commissione – oggi sciolta – guidata dal professor Giuseppe Cappelli. Entrambe le iniziative si posero l’obiettivo di produrre integrazioni poi inviate alla Regione Marche, al Ministero dell’Ambiente e alla stessa Gas Plus.

“Attualmente, il Comune non ha ancora in mano nulla”, informa Evangelisti. “Non sono pervenute risposte, né dal Ministero né dalla Gas Plus. Il gruppo di lavoro del Comitato Regionale ci ha invece informato che la ditta aveva spedito le risposte al Ministero, che però non ha mai trasmesso nulla”.

Sempre a detta del Comitato, che ospita il dirigente comunale Germano Polidori come referente per San Benedetto, mancherebbe all’interno della replica il riferimento all’analisi sismica 3D invocata dall’Unicam, che domandava a chiare lettere se nel sottosuolo dell’Agraria vi fossero delle fratturazioni del terreno. “Il Ministero non si è espresso – conclude Evangelisti – anzi, ha preso per buone le vecchie analisi dei passati gestori, che però erano in 2D, dunque meno puntuali”.

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