ALBA ADRIATICA – Un morto ed un ferito: è questo il bilancio della sparatoria avvenuta ad Alba Adriatica davanti al bar “Md” in viale della Vittoria. Erano le 14,30 quando due albanesi si trovavano seduti davanti al bar per una consumazione, e si sono avvicinate alcune persone, probabilmente straniere, forse connazionali. Ne è nato un diverbio e i toni si sono fatti molto accesi. Uno degli stranieri ha estratto una pistola e ha sparato ad uno dei due albanesi, che è morto sul colpo. Il connazionale invece è stato colpito da alcune coltellate, e si è accasciato a terra. Gli aggressori sono subito scappati facendo perdere le proprie tracce, mentre sul posto sono intervenuti pochi minuti dopo le ambulanze e i carabinieri del Nucleo Operativo di Alba Adriatica che si trovano ancora sul posto per i rilievi.

Il ferito è stato trasportato all’ospedale di Giulianova dove sarà sottoposto ad un intervento chirurgico. Le sue condizioni sono gravissime in quanto uno dei fendenti gli ha perforato un polmone. Ancora in corso di accertamento l’identità della vittima e del ferito, in quanto nessuno dei due aveva con sé documenti. Si stanno anche raccogliendo le prime testimonianze utili a ricostruire la vicenda e ad acquisire elementi per rintracciare l’omicida.

AGGIORNAMENTO ore 21: La vittima della sparatoria è L.F. trentenne residente a Martinsicuro, mentre il ferito è P.H. 23enne di Alba Adriatica che da qualche mese aveva spostato la residenza a Palermo. Entrambi pregiudicati, svolgevano in zona lavori saltuari. Il giovane accoltellato dopo aver ricevuto i fendenti ha cercato di fuggire ma la corsa è durata solo un centinaio di metri prima che si accasciasse al suolo privo di sensi.

Il ferito dopo essere stato trasportato all’ospedale di Giulianova è stato trasferito d’urgenza al Mazzini di Teramo dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Ora è in rianimazione in prognosi riservata.

Nel pomeriggio è stata anche sequestrata un’Audi A4 parcheggiata nelle vicinanze del bar e di cui si sta verificando la proprietà, se della vittima oppure usata dal gruppo di stranieri (tutti albanesi) per giungere sul posto. Poco distante, all’interno di un cantiere edile i carabinieri hanno ritrovato e sequestrato l’arma del delitto gettata durante la fuga: una pistola scacciacani 7,65 modificata.

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