SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’avvocato Francesco Voltattorni in relazione ai Bagni Medusa e Discoteca Gattopardo.

In relazione alla vicenda del sequestro delle quote sociali delle società Bagni Medusa S.r.l., CAT S.r.l. e Hemingway S.r.l. occorre sottolineare immediatamente la gravissima imprecisione del “Comunicato Stampa” inopinatamente diffuso dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno che ha eseguito il sequestro preventivo disposto dal Gip del Tribunale di Ascoli Piceno.

Il comunicato stampa, infatti, titola: “Sequestrate le attività di intrattenimento “Bagni Medusa” di San Benedetto del Tronto, “Il Gattopardo” di Alba Adriatica e un immobile di pregio sito nel centro di Piacenza”.

Peccato, però, che non sia affatto vero giacché ad esser sequestrate sono solamente le quote delle società che queste attività gestiscono. E ciò è tanto vero che “Medusa” sarà regolarmente aperta venerdì 19 ottobre 2012 nel mentre la vicenda che coinvolge i fratelli Sansoni, con tanta enfasi riportata come un clamoroso successo investigativo, era stata oggetto di ripetute dettagliate denunce del signor Mauro Scaramucci già a far tempo dal settembre del 2004!

Prima ancora, preme far rilevare come oramai senza più limiti ci si faccia beffe del segreto istruttorio e gli atti, come disse una volta il professor Taormina, non vengano più depositati nelle segreterie dei Tribunali ma direttamente in edicola! Un po’ più di cautela ed un po’ più di rispetto per le regole tuttora vigenti sarebbe dovuto ed a maggior ragione proprio da parte di chi quelle regole è chiamato istituzionalmente a far rispettare.

Nemmeno si vuole entrare nel merito della vicenda penale se non per dire subito che la costruzione operata in relazione a Bagni Medusa S.r.l. appare davvero del tutto sganciata da ogni dato fattuale e frutto di una assai opinabile valutazione dei fatti. Una curiosità però ci permettiamo di sollevare: perché adesso? Perché aspettare sette anni per agire? Queste vicende sono arcinote, trasparenti e tracciate operazione per operazione e confidiamo di poter dimostrare nelle sedi competenti l’assoluta estraneità degli odierni indagati.

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