SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il futuro è nella rete: non solo quella del “web”, ma anche quella delle relazioni professionali costruite dal basso. La Confesercenti rilancia la sua attività e, anticipando i tempi, diventa Confesercenti Marche Sud (il nome, quindi, che dovrebbe essere della nuova provincia meridionale marchigiana che, come nell’area di intervento territoriale della Confesercenti, mira a coinvolgere Ascoli, Fermo e Macerata).

Quindi i partner della Confesercenti Marche Sud vedranno mettersi a propria disposizione una gamma di servizi di varia natura, relativi alla contabilità, che aiuteranno anche i professionisti (commercialisti e ragionieri) che operano nelle aree interne, a garantire standard elevati alla propria clientela.

“I professionisti che entreranno nella nostra rete – spiega il direttore di Confesercenti Ascoli e Fermo, Elena Capriotti – non dovranno sentirci come dei concorrenti, ma come dei partner a tutti gli effetti. Il nostro obiettivo è creare una rete virtuosa che permetta di semplificare la vita ai cittadini e offrire servizi a tutto tondo, Dobbiamo puntare su qualità e densità della nostra presenza, e se pensiamo che nella nostra provincia troviamo 8 mila lavoratori in mobilità e circa 23 mila disoccupati, capiamo che migliorare questi standard può consentirci di recuperare questa situazione”.

Libero Camellini, amministratore delegato del Caaf Sicurezza Fiscale Confesercentui, presente nell’aula consiliare per la presentazione della nuova iniziativa assieme all’Assessore allo Sviluppo Economico Fabio Urbinati, ha aggiunto: “In questa fase storica riteniamo di doverci attivare in ogni modo per aiutare le imprese, e crediamo che questa esperienza possa essere virtuosa e rappresentare un esperimento pilota a livello nazionale”.

Urbinati ha concluso augurando alla Confesercenti Marche Sud le migliori fortune e ricordando come un sistema di prestazioni e servizi di alta qualità, diffuso su tutto il territorio provinciale, possa essere da stimolo al mondo imprenditoriale e del lavoro.

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