CUPRENSE Addazi, Calabrini, Erba, Corradetti, De Cesaris, Iommetti, Silipo (60´ Catini), Holzknecht (64´ Addarii), Mattioli (64´ Ottaviani), Deogratias, Marozzi
A disp. Plaku, Romantini, Malavolta, Caminonni
All. Clerici

CASETTE VERDINI Fabiani, Menghi, Sgalla, Bosoni (87´ Cerquetella), Piolo, Ruffini, Verdolini, Romagnoli, Giannandrea (81´ Domizzi), Di Gioia, Tallè
A disp. Ruani, Ciappi, Silvestri, Mengoni, Piermattei
All. Ruffini

Marcatori: 32´ Giannandrea, 40´ Marozzi, 78´ Romagnoli, 85´ Catini

Finisce in parità una sfida tra due squadre che, pur non meritando di perdere, non hanno fatto abbastanza per vincere. Partita molto aperta e combattuta, con due squadre brave nel fare il loro gioco, sì, ma incapaci di dominare la gara. La Cuprense gioisce per la rimonta perché il Casette Verdini (neopromosso) gioca bene, dimostrando valori superiori a quelli che la classifica potrebbe suggerire.

La squadra di Ruffini dimostra qualità e personalità: gioca alta e tiene il possesso, imbrigliando gli avversari in mezzo e colpendoli sulle vie laterali. I gialloblu soffrono molto a centrocampo dove, a ben vedere, la coperta è corta. Col solo Silipo a dare man forte dietro (e solo sull´out di destra) Holzknecht e Iommetti non riescono a fare filtro e, spesso, vengono messi in mezzo dagli avversari, costantemente in superiorità numerica.

Nonostante le difficoltà la Cuprense tiene botta e riparte bene, soprattutto in verticale dove l´ottimo Deogratias manda in porta Marozzi in due occasioni: sulla prima non conclude bene, sulla seconda il pallonetto dell´attaccante gialloblu scavalca Fabiani e viene spazzato via in extremis.

I padroni di casa ci provano spesso, sia con conclusioni da fuori (Erba, Iommetti, Deogratias), sia su manovra (come quella da cui arriva il tiro di Marozzi), sia su calcio piazzato (con Mattioli che non trova la deviazione a un passo dall´uno a zero).

Ma il Casette Verdini non resta a guardare: la squadra di Ruffini reagisce colpo su colpo e, dopo aver bussato alla porta di Addazi con Di Gioia e Romagnoli, raggiunge il vantaggio con Giannandrea. Mentre Corradetti e Holzknecht protestano per una punizione a centrocampo i biancorossi battono velocemente per Verdolini che mette in mezzo una gran palla sul quale l´attaccante non può sbagliare.

Sotto di un gol la Cuprense potrebbe affondare, ma reagisce da squadra. I gialloblu tornano subito all´attacco e al 40´, grazie alla respinta corta di Fabiani sulla punizione di Calabrini, Marozzi trova il pareggio. 

Nel secondo tempo Clerici aggiusta la formazione, dando a Silipo il compito di svariare sulle fasce scambiandosi di posizione con Mattioli e Marozzi. Il tridente rotante sembra dare più contributo alla fase di non possesso ma la Cuprense, dopo essere andata vicina al vantaggio con Marozzi, rischia di andar sotto con un bel contropiede di Verdolini (fermato da un ottimo intervento di Addazi, che respinge la conclusione evitando la ribattuta).

Clerici corre ai ripari, inserendo prima Catini (che rileva uno stremato Silipo), poi Ottaviani e Addarii. Tra una Cuprense poco incisiva e un Casette Verdini che gioca di rimessa, la partita non trova padroni e si gioca su un equilibrio instabile, nobilitato dalle tante occasioni capitate ora all’una, ora all’altra squadra: la Cuprense rischia sul palo di Verdolini e spreca con la rovesciata di Ottaviani (che non mette dentro da un passo), rabbrividisce sulla punizione di Di Gioia (di poco a lato) e si mangia le mani per l´errore di Iommetti.

La partita sembra pronta a sbloccarsi da un momento all’altro, ma il gol arriva solo su errore dei gialloblu che, stavolta con Addazi che si fa anticipare in uscita, subiscono il 2 a 1 di Romagnoli.
Ci mettono lo zampino Calabrini (che dopo una partita abulica disegna un assist meraviglioso) e Catini (che, dopo 25´ giocati col coltello tra i denti, trova -di testa!- una traiettoria perfetta).

Cross di Calabrini, gol di Catini, una rete in rima. Dopo una partita di lampi e fiammate, di ribattute, errori e recuperi, la Cuprense ritrova il pareggio nel modo (e nel momento) più dolce possibile.

twitter @angeloapisani

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