Dal settimanale di Riviera Oggi numero 934 dell’8 ottobre 2102

GROTTAMMARE – Il degrado del Cimitero di Grottammare? Pare che sia legato alla vendita dei nuovi loculi. Ce lo ha detto il sindaco Luigi Merli. L’abbiamo incontrato nel suo ufficio proprio per riportargli le domande suscitate dalla nostra visita del cimitero. Una volta incassati i soldi dovrebbero partire i lavori di riqualificazione. E la manutenzione ordinaria? Anche a questo quesito il primo cittadino ha risposto attribuendo il ritardo nel tagliare l’erba alle ultime piogge. Ma andiamo per ordine a partire dal problema più grave del cimitero, che a causa dei calcinacci caduti non è fruibile.

Comincerei dalla tomba pericolante, chi se ne dovrebbe occupare?
“La struttura è privata. Apparteneva ad un ente religioso che non c’è più e sarebbe confluita ad all’ultima confraternita di Grottammare, quella dell’Addolorata. Non essendo pubblica io non posso intervenire, tranne che impedirne l’accesso con un lucchetto. Certo, potrei chiudere tutto con dei pannelli di legno, ma poi che ne sarebbe della tomba? Probabilmente rimarrebbe così per decenni”.

Ma non c’è alcun modo?
“Ho già parlato con il priore della confraternita ma finché non riusciranno ad averne la titolarità non la potranno cedere al Comune. Potrei obbligarli a metterla in sicurezza, ma non mi sembra il caso. Cercheremo un modo per velocizzare la cosa”.

Ma lei nel caso gliela cedessero avrebbe già un piano?
“Ci vorrebbero circa 50mila euro per metterla apposto. Si dovrebbero spostare le bare nell’ossario, sistemare la base e puntellarne il tetto che solo dopo questa operazione si potrà rinforzare. A quel punto una volta riqualificata, si potrebbero vendere i loculi e ripagare così l’operazione”.

Invece la cappellina? E’ comunale vero? Da troppi anni è chiusa al pubblico…
“Sì. Fu ristrutturata l’ultima volta negli anni ’60 e da qualche tempo non è più agibile. Abbiamo tolto il quadro che era risposto all’interno e fatto restaurare. Fino a quando non venderemo i loculi della parte nuova, non avremo i soldi né per riaprire la chiesetta, né per la pavimentazione”.

A proposito del pavimento, ne avete già pensato? Cemento o asfalto?
“Il primo costa molto e l’altro non è proprio il massimo. Poi esisterebbe un altro problema: il cimitero si trova in altezza e su un terreno pendente, se chiudessimo tutte le strade con uno dei due materiali elencati sopra, in caso di pioggia l’acqua, che ora grazie al brecciolino penetra nel terreno, dove andrebbe a finire? Non esiste nemmeno un fosso limitrofo per il suo raccoglimento. Rischieremo l’allagamento della Valtesino. Bisogna ponderare bene l’operazione, dal punto di vista estetico e funzionale. Certo è che a quel brecciolino, al suo inconfondibile suono, sono legato”.

Infine, la manutenzione. Attualmente imperversano erbacce e da tempo non si fa la potatura

“Gli operai del Comune sono stati occupati ultimamente per pulire le spiagge e le strade dopo la grande pioggia. Visto i mucchi di residui penso fosse una priorità. La potatura dei cipressi, come ogni anno, la svolgeremo a fine ottobre, in vista del mese dei morti”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 443 volte, 1 oggi)