dal settimanale Riviera Oggi numero 934

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il presidente del Comitato di quartiere Santa Lucia, eletto per la prima volta alla guida di una delegazione la scorsa primavera, è a lavoro insieme agli altri membri per una serie di progetti volti a dare nuovo slancio ad una zona della città carente di infrastrutture, quali aree attrezzate e centri di aggregazione. Un altro giovane presidente al comando di un quartiere. Luca Troiani, classe 1982 e di professione architetto, ci espone alcune problematiche ma anche alcuni aspetti innovativi che lui, insieme al suo direttivo, stanno pensando di mettere in atto. “L’ideale è una ludoteca da condividere con le zone adiacenti della città così come l’organizzazione di una festa di quartiere e l’aggiunta di due corse dell’autobus per un migliore collegamento con il centro, specie per gli anziani”.

Quale zona della città delinea il quartiere Santa Lucia?
“I confini del quartiere sono definiti a est dalla strada Statale 16 (via della Liberazione), a nord da via Sardegna, a sud a ridosso della zona di Villa Brancadoro e a ovest fino ai confini comunali con Acquaviva Picena”.

Viabilità, infrastrutture, centri di aggregazione. Le principali note dolenti del quartiere Santa Lucia oppure, da presidente di quartiere, ritiene che insieme a queste siano altre le priorità?
“Diverse sono le problematiche sotto molti aspetti. Da anni, nel quartiere manca una linea di autobus urbana che possa soddisfare le esigenze delle molte persone anziane qui residenti. Chiediamo infatti soltanto due corse giornaliere in modo che, specie per questa fascia di età, non si sentano isolati dal centro della città”.

A tal proposito, nel ciclo di assemblee pubbliche dello scorso maggio relativo al Bilancio Partecipato su quali aspetti ha richiamato l’attenzione dell’Amministrazione?
“In occasione di quegli incontri abbiamo avanzato diverse proposte, tra le quali la realizzazione di una ludoteca da condividere con altri quartieri in quanto non abbiamo a disposizione uno spazio di aggregazione dove poter organizzare qualsiasi tipo di attività socio-culturale. Il quartiere inoltre non dispone di aree verdi attrezzate, un aspetto piuttosto fondamentale per tutti i residenti, dal bambino alla persona anziana”.

Come alcuni quartieri della città, anche quello di Santa Lucia prevede nel corso dell’anno degli appuntamenti quali feste o particolari ricorrenze?
“Per molti anni non sono state organizzate feste o altri appuntamenti anche se ora con tutti i membri del nuovo Comitato stiamo cercando di pianificare diversi eventi per il futuro come le famose fochere, la festa di Santa Lucia e qualche iniziativa estiva. Stiamo ricevendo consensi positivi da tutti i residenti del nostro quartiere e questo entusiasmo generale fa ben sperare per il futuro”.

Conosciamo un po’ meglio i membri del Comitato. Quanto a lei invece, è la sua prima esperienza a capo di una delegazione?
“Nel Comitato abbiamo Giuseppe Bianconi in qualità di vicepresidente mentre Alfiera Carminucci ricopre la carica di segretario. Vi sono poi Gabriele De Carolis come tesoriere e Amelia Federzoni in veste di consigliere. Quanto a me, sono alla prima esperienza da presidente di quartiere e devo dire che si sta rivelando un’esperienza molto formativa e stimolante. Non manca poi l’appoggio da parte dei residenti specie in occasione della raccolta firme promossa dal direttivo durante questa estate con la collaborazione dei genitori degli alunni della scuola di Santa Lucia per evitare la chiusura del plesso scolastico, anche se le 1300 firme raccolte non sono servite a scongiurarla. A seguito di diversi colloqui con il sindaco, la struttura è stata chiusa e da questo anno scolastico i bambini sono stati spostati alla scuola Bice Piacentini”.

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